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Novello, Di Placido (LibDem): "Evitare gli errori progettuali dell'Ex Zuccherificio"

"La disponibilità al dialogo espressa dal Segretario del PD Zanfini ci aveva illuso: confrontiamoci su come risolvere il degrado nell’area ex-zuccherificio, aveva detto, avanzando anche alcune ipotesi"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

La disponibilità al dialogo espressa dal Segretario del PD Zanfini ci aveva illuso: confrontiamoci su come risolvere il degrado nell’area ex-zuccherificio, aveva detto, avanzando anche alcune ipotesi. Avevamo apprezzato quella uscita, anche perché speravamo potesse segnare una svolta nella gestione arrogante della città. Evidentemente il Segretario Zanfini ci mette lodevolmente la sua buona volontà, ma chi comanda non sembra curarsene molto.

Prima il Sindaco afferma che non condivide le proposte avanzate, poi l’Amministrazione esce con le sue, dopo essersi confrontata, pare, con i residenti (il consiglio comunale può attendere). Il piano approvato dalla Giunta lascia sbigottiti per i contenuti, e dimostra quanta distanza esista tra l’Amministrazione e i problemi della città. Se, infatti, dopo anni di lamentele dei cittadini e articoli di stampa, si ha il coraggio di annunciare le decisioni di “riqualificare le aree pubbliche” con un programma annuale di eventi, e di un “presidio più intenso della corte e della zona circostante, rafforzando i servizi di controllo della Polizia Municipale e gli interventi di pulizia e di spazzamento di Hera”, una domanda ci sorge spontanea: ma dove eravate in tutti questi anni? Era così difficile prevedere che un quartiere abbandonato a sé stesso, senza attività e senza controllo, sarebbe divenuto ricettacolo di disagio e disperazione?

Ma non basta, perché si aggiunge un’altra perla: per favorire la “rivitalizzazione degli spazi” l’Amministrazione chiederà ai proprietari dei negozi di Corte Zavattini di metterli a disposizione gratuitamente per l’insediamento di nuove attività, in cambio di una riduzione della tassazione locale. Ovvero: chi ha un negozio, magari comprato facendo risparmi e sacrifici, dopo il danno del deprezzamento e della scarsa appetibilità, dovrà subire anche la beffa di concederlo gratuitamente. L’Amministrazione, quindi, pensa anche al mercato immobiliare. Siamo a posto.

Peccato che medesima attenzione non abbia dimostrato nei confronti del commercio del Centro Storico. Il quartiere che era stato inaugurato come il fiore all’occhiello della città, e che da quasi subito aveva mostrato notevoli criticità, oggi diventa il simbolo della sconfitta di questa Amministrazione, incapace di rapportarsi con i problemi e con i cittadini, e costretta a mettere toppe quando le cose hanno ormai raggiunto lo stadio patologico. Le nostre preoccupazioni aumentano alla luce del fatto che si stanno discutendo due nuovi grandi insediamenti/ampliamenti (Novello e Montefiore): ci chiediamo se questi progetti subiranno la stessa sorte del quartiere ex-zuccherificio, e quali possono essere gli accorgimenti progettuali e sociali per evitare che si ripetano storie di degrado simile. Sarà meglio ragionare in anticipo e con la dovuta lungimiranza, due caratteristiche che, purtroppo, a Cesena latitano sempre di più.

Luigi Di Placido

Liberaldemocratici per Cesena

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