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Non si spegne il caso volantino alle terme: "Altro che goliardata, si cerchi veramente il responsabile"

Enzo Montalti: "Ci costringe a tornare sul fatto l’incredibile posizione espressa dal sindaco Spighi che, pur condannando il gesto, lo derubrica, come temevamo, a gesto goliardico di cattivo gusto"

A Bagno di Romagna evidentemente non si è ancora spento il caso terme, arrivano ulteriori strascichi sul caso del volantino ormai famoso affisso dopo le elezioni e poi rimosso, un chiaro "gesto intimidatorio" secondo Enzo Montalti, candidato sindaco del centrosinistra nel voto di due settimane fa. Montalti torna sul tema: "Siamo purtroppo costretti a ritornare, dopo appena due giorni  sull’increscioso fatto del Santa Agnese. Ci costringe a ciò l’incredibile posizione espressa dal sindaco Spighi che, pur condannando il gesto, lo derubrica, come temevamo, a gesto goliardico di cattivo gusto". 

Questo è quanto afferma Montalti: "Pare  che il Sindaco e probabilmente i membri del Cda non conoscano, o volutamente ignorino, il codice etico della società Santa Agnese che, almeno quest’ultimi, dovrebbe conoscere a menadito avendone la responsabilità della diffusione e il dovere di farlo rispettare. Detto codice  non contempla in nessuna parte il “gesto goliardico”, tutt’altro. Prevede che Terme di S. Agnese Spa salvaguardi i lavoratori da atti di violenza psicologica, e contrasta qualsiasi atteggiamento o comportamento discriminatorio, incluse le opinioni politiche. Non si prevede alcuna tolleranza per nessun atto di discriminazione o molestia, prevedendo sanzioni disciplinari per coloro che si rendono protagonisti di tali atti. Il Consiglio d’amministrazione ha la responsabilità di svolgere indagini, su possibili violazioni del codice etico". 

"Detto ciò - prosegue Montalti - ci pare che al riprovevole gesto si stia aggiungendo la mancata ricerca dell’autore. Essendo la zona dove è stato esposto il cartello video sorvegliata, l’individuazione dell’autore parrebbe estremamente semplice. Le dimissioni del Cda al rinnovo dell’amministrazione sono atto consueto, essendo prevista la possibilità per legge di un eventuale cambio, pertanto Visione Comune non ha introdotto nessun nuovo metodo. La difesa ad oltranza del Cda attuale pare fuori luogo per quanto avvenuto nel passato e per il comportamento attuale. Per rispetto della matematica e della verità,  una ventina di dipendenti  che firmarono una lettera di sostegno alla direzione, a fronte di circa 80 dipendenti sono la minoranza e non la  maggioranza come indicato dal sindaco. Riteniamo che l’unico modo per riportare serenità all’interno della struttura ed evitare di comprometterne il buon nome sia fare ciò che è previsto dal codice etico per questi casi, o spiegare le ragioni di eventuali mancate azioni, prendendosene tutta la responsabilità. In tale contesto ll gruppo che rappresento non può che continuare, nell’interesse dell’amministrazione, dei lavoratori e dei cittadini, a sollecitare il socio di maggioranza delle terme Santa Agnese e i vari attori per una giusta soluzione del caso e ad affidare la guida dell’importante struttura termale ad un Cda con le giuste capacità e competenze".

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