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"Non c'è solo il comparto balneare, gravi problemi anche per il turismo di montagna"

Il sindaco di Bagno di Romagna chiede al governo attenzione anche per il settore turistico termale e delle aree di montagna

Gli Amministratori del Comune di Bagno di Romagna tornano a scrivere al Governo sul tema dell’economia.  Questa volta il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini e l’Assessore al Turismo Francesco Ricci si rivolgono al Ministro Franceschini ed all’Assessore Regionale Andrea Corsini, per chiedere attenzione al settore turistico termale e delle aree di montagna, ove il turismo rappresenta in molti casi il primo motore dell’economie locali.

“Ci preme sottoporre alla sua attenzione – scrivono Baccini e Ricci – i gravi problemi che stanno “affondando” le destinazioni turistiche termali di montagna, in un momento in cui vediamo concentrare l’attenzione esclusivamente sul comparto balneare, atteso l’auspicabile avvio della stagione estiva”.

“La nostra preoccupazione, condivisa in un dialogo costante con i nostri operatori, verte attualmente in maniera prioritaria su tre fronti. Innanzitutto, il problema economico che si è creato con il dovuto blocco delle attività. La necessità che segnaliamo è quella di poter disporre di linee di credito con orizzonti temporali di rateizzazione superiori agli attuali sei anni individuati, anche per permettere di affrontare il problema dei pagamenti delle utenze, che seppur in fase di chiusura delle attività continuano ad imporre costi fissi non indifferenti. Su questo piano, è logico e necessario una misura nazionale per l’eliminazione della tassa sui rifiuti almeno per il periodo di chiusura delle attività".
"Un secondo importante snodo per la ripresa del settore è poter contare su regole operative precise connesse a chiari programmi temporali per la riapertura degli stabilimenti termali. Consideri che strutture con ingenti costi di gestione, data anche la valenza sanitaria che svolgono, già difficilmente potranno reggere l’urto di chiusure estremamente prolungate, ma soprattutto non potranno sostenere ulteriori costi connessi ad ingressi contingentati ed a protocolli di gestione “asfissianti” senza un sostegno economico ad hoc o in assenza di una maggior semplificazione burocratica".

"In ultimo, ma di rilievo drammaticamente sostanziale, è il tema del gettito della tassa di soggiorno. Per piccoli Comuni come Bagno di Romagna, l’entrata dell’imposta di soggiorno rappresenta il motore della sostenibilità e programmazione dell’intero settore turistico. Un “vuoto” di entrata in assenza di misure compensative rappresenterebbe un “disastro” per la ripresa a medio-lungo termine del comparto.” Per conoscenza tale missiva è stata condivisa anche con il Presidente dell’Anci Antonio Decaro ed il delegato al Turismo Andrea Gnassi.

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