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Giovedì, 26 Maggio 2022
Politica

Nomina di Zanfini, Cambiamo: “Passaggio importante, ma i problemi della Malatestiana restano”

Secondo Cambiamo “in questi anni la Malatestiana ha avuto problemi di mancanza d’identità” e, in molti casi, “le iniziative sono state disordinate"

“La nomina annunciata di Paolo Zanfini a nuovo direttore scientifico della Malatestiana segna un momento importante nella storia dell’istituzione culturale cesenate, ma nessuno si illuda che questa nomina risolva d’incanto tutti gli equivoci e le criticità della biblioteca cittadina”. Così il gruppo consigliare della lista civica Cambiamo commenta la scelta fiduciaria del sindaco Lattuca, “una scelta assolutamente legittima, ma che non cancella le ombre del passato né le incognite sul futuro”. 

Secondo Cambiamo “in questi anni la Malatestiana ha avuto problemi di mancanza d’identità” e, in molti casi, “le iniziative sono state disordinate e poco coerenti con l’immagine ambiziosa di ‘Mémoire du Monde’". 

“La mancanza di un direttore scientifico - spiega la lista civica - in questo periodo si è avvertita non poco, così come in questi anni si è pagato un prezzo salato per l’assenza di un comitato scientifico che fungesse da supporto al direttore, oltreché per la perdita dello status di autonoma istituzione. Giliola Barbero, che ha preceduto Zanfini alla guida, aveva progetti molto interessanti che, per svariate ragioni, non è riuscita a realizzare. E questo nonostante l'altissimo livello espresso sia dal prestigioso curriculum personale che dai progetti ambiziosi che aveva pianificato. Anche sulla scorta di quell’esperienza riteniamo che, mai come oggi, la Biblioteca Malatestiana abbia assoluto bisogno di una guida forte ed autorevole e dunque il nostro auspicio è che, in termini progettuali e di competenze, non si facciano passi indietro”. 

“Nessuno - prosegue Cambiamo - può pensare di aver risolto magicamente tutti i problemi della Malatestiana con la nomina del nuovo direttore perché restano ancora aperte le questioni del comitato scientifico, di un premio letterario che deve essere portato a sintesi e di un’identità generale che va ricostruita. Il direttore scientifico è un tassello molto importante, ma va sempre raccordato con altri tasselli. Per altro, il fatto che Zanfini sia un dipendente comunale non può non sollevare qualche legittimo interrogativo. Ad esempio, essendo una figura organica al sistema amministrativo, avrà l’autonomia necessaria per operare nell’esclusivo interesse dell’istituzione?”. 

“In ogni caso - conclude la lista - valuteremo sul campo le effettive capacità di Zanfini e lo faremo, come sempre, in maniera esigente ma obiettiva. Quello che ci piacerebbe capire, però, è se all’interno della maggioranza tutti i componenti della giunta abbiano condiviso la scelta del sindaco ed è una domanda che rivolgiamo, in particolare, all’assessore alla cultura".

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