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Martedì, 29 Novembre 2022
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Natale in tempo di crisi, Europa Verde: "Si sostenga il commercio senza sprecare denaro ed energia. No al video-mapping"

Cristina Mengozzi e Alessandro Ronchi, esponenti di Europa Verde Forlì-Cesena intervengono con una nota critica sull'eventualità che anche il Comune di Cesena punti per il Natale sul video-mapping come attrattiva in centro storico

Cristina Mengozzi e Alessandro Ronchi, esponenti di Europa Verde Forlì-Cesena intervengono con una nota critica sull'eventualità che anche il Comune di Cesena punti per il Natale sul video-mapping come attrattiva in centro storico.

"In questi giorni si susseguono notizie di esercizi commerciali costretti ad abbassare le serrande a causa dell’aumento dei costi energetici, e le famiglie sono terrorizzate dalle bollette che si preannunciano. In questo scenario, mentre il Comune di Forlì annuncia una spesa di 364mila euro di video mapping e luminarie, assistiamo alle dichiarazioni dell'Assessore Ferrini, deciso a copiare l'iniziativa per portarla in Piazza del Popolo a Cesena. E' possibile che il Partito Democratico di Forlì chieda di rivedere le priorità della Giunta Zattini e quello di Cesena le copi?  Entrambe le amministrazioni dovrebbero veramente ripensare alla spesa pubblica, sostenendo il commercio locale ed incentivando il clima di festa, senza però sprecare denaro ed energia in un momento di crisi come quello che stiamo affrontando. Se gli altri anni poteva essere considerato un tema importante legato alla crisi climatica, quest'anno con l'aggravante della guerra in Ucraina e della crisi economica le risorse dei Comuni devono essere focalizzate alle soluzioni immediate alla povertà dei cittadini e delle imprese.  Con una spesa inferiore si poteva infatti garantire una serie di iniziative non energivore, favorire l’artigianato ed il commercio del nostro centro storico, aiutare con buoni spesa da dedicare alle attività locali le famiglie più bisognose".

Conclude Europa Verde: "A tal proposito ci pare necessario che i Comuni che hanno quote di Hera si impegnino ad abbassare il più possibile i costi per le famiglie e le imprese loro utenti, invece di ripartirsi gli utili in aumento a causa dei profitti extra. Sarebbe un doppio schiaffo nei confronti di chi è già in difficoltà o è preoccupato per l’enorme aumento dei costi".

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