Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Murales sulla torretta Enel e cambio di location dell'emporio solidale, scintille in consiglio comunale

Nervi tesi tra il sindaco Lattuca e il consigliere leghista Sirotti Gaudenzi. Botta e risposta anche sul tema di una cucina popolare a Cesena

Scintille in consiglio comunale, con nervi piuttosto tesi tra il sindaco Enzo Lattuca e il consigliere comunale della Lega Enrico Sirotti Gaudenzi. Lattuca ha risposto in prima persona a due interpellanze leghiste, la prima sul murales apparso sulla cabina elettrica Enel, all'incrocio tra via Mulini e via Curiel, a pochi metri dall'ex mulino Serravalle. "Deturpa il contesto circostante - ha attaccato Sirotti Gaudenzi - perchè non rispetta una zona di pregio storico e artistico. Quali sono i motivi di questo murales, e quali sono i costi?". Il consigliere della Lega ha inoltre chiesto se è stata coinvolta la Soprintendenza.

Il sindaco: "A me il murales piace"

Ha replicato il sindaco: "La torretta non è di nostra proprietà, ma ovviamente di Enel, che ha sviluppato in tante città un progetto di street-art, un'inizitiva di cui si sta parlando molto bene. Nella zona non c'è alcun vincolo di visuale quindi Enel non aveva alcun obbligo di coinvolgere la Soprintendenza. Come opinione personale dico che quel disegno di una bambina, Caterina, con il mare ed una barca, a me piace".

Non si è mostrato per nulla soddisfatto il consigliere della Lega: "Conosco bene il concetto di proprietà privata, ma chi ha affacci su strade pubbliche deve concordare interventi di varia natura con l'amministrazione pubblica. Inoltre mi chiedo perchè a rispondermi c'è il sindaco e non l'assessore alla cultura Carlo Verona. Ripeto che il murales non si sposa con la storia e la cultura della città".

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Ma gli animi si sono scaldati anche sul tema del repentino cambio di location dell'emporio solidale Epico, e sul progetto della mensa sociale.

"A ottobre ci era stato detto che l'emporio solidale sarebbe sorto nei locali nell'ex Fricò - ha incalzato Sirotti Gaudenzi - poi la repentina retromarcia, con la struttura che sorgerà a Torre del Moro. Non sono stati spiegati i motivi di questa giravolta. E perchè il progetto della mensa sociale è sparito dall'agenda del Comune? Tornando all'emporio solidale ci pare che ci sia un problema di raggiungibilità coi mezzi pubblici".

A rispondere ancora il sindaco Lattuca: "Il progetto della mensa sociale rimane una nostra priorità, e anche l'emporio solidale, non devono avere necessariamente sede nello stesso luogo. Faccio notare che il candidato sindaco del centro-destra in campagna elettorale parlava di un ristorante stellato a Cesena, io intervenni per dire che ci voleva una cucina popolare". 

"Emporio solidale, cambio di sede per motivi logistici"

Il sindaco spiega il cambio di sede dell'emporio solidale. "C'è stata una attenta valutazione anche da parte delle associazioni che lo faranno vivere, e si è arrivati alla conclusione che i locali dell'ex Fricò non erano idonei per motivi prettamente logistici, in particolare per lo scarico e il ricovero delle merci. Non sono criticità di contesto, dettate dal fatto che c'è la stazione ferriovaria".

Sulla mensa sociale che il sindaco ribattezza cucina popolare: "Il progetto non è sparito, ma inserito nell'ambito della riqualificazione dell' ex Roverella. Realizzare una cucina popolare sta molto a cuore a questa amministrazione, più di un ristorante stellato".

Ha contro-replicato il consigliere leghista: "Sull'emporio solidale non condividevamo la location della stazione, e non condividiamo neanche quella attuale, perchè non è facile da raggiungere con i mezzi pubblici. Le tante criticità vi hanno costretto a cambiare, pensiamo che ci potranno essere dei problemi. Per quanto riguarda la mensa sociale mi pare che parliamo di un progetto allo stato attuale assolutamente astratto".

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