Nasce il movimento "Cesena Bene Comune" per un cambiamento politico

Davide Fabbri presenta Movimento “Cesena Bene Comune”, che sarà illustrato sabato prossimo ai cittadini dalle ore 15.30 nella Sala grande di Borgo Etico, in via Cavalcavia 82.

"Un laboratorio delle idee. Per dialogare sulla bellezza della sana politica: occuparsi del bene comune, del bene collettivo. Un vero esercizio del diritto di tribuna rivolto a cittadini non rassegnati, associazioni, comitati, movimenti. Un dialogo e ascolto della città". Così Davide Fabbri presenta Movimento “Cesena Bene Comune”, che sarà illustrato sabato prossimo ai cittadini dalle ore 15.30 nella Sala grande di Borgo Etico, in via Cavalcavia 82.

Fabbri, coordinatore del Movimento, invoca "uno scatto" "per dare vita ad un risveglio civico, in campo aperto, ampio, unitario, inclusivo, aggregativo". Quindi precisa che il "Movimento non è inteso non come sommatoria di sigle, ma una vera e propria “rete” di cittadini e soggetti associativi, che fa politica attiva sul territorio, alla ricerca di un radicamento territoriale, che si presenta eventualmente alle elezioni amministrative, senza simboli di partito, per amministrare i territori. Occorre una sorpresa politico-culturale che scompagini".

Si punta a "scommettere sull'immenso patrimonio di intelligenze, di forze, di risorse morali da porre al servizio della città. Cittadini che non si vogliono rassegnare ad avere una città governata da un sistema di potere egemone, rappresentazione di un sistema di occupazione a ragnatela di ogni spazio: politico, economico, culturale. L'obiettivo è quello di esprimere con coraggio ed entusiasmo il sentimento del cambiamento politico a Cesena, in una città “palude”, che non si confronta autenticamente, città governata da una classe politica logora e conservatrice, autoreferenziale, che fa cadere dall'alto le proprie decisioni preconfezionate, in assenza di autentico coinvolgimento dei cittadini. Da mesi stiamo lavorando alla realizzazione di un progetto di aggregazione politica ispirato a criteri di sostenibilità ambientale, equità sociale, partecipazione democratica, tutela dei beni comuni, in vista anche – e non solo - delle prossime elezioni comunali del 2014".

"Si lavora - precisa Fabbri - al “sogno” di realizzare un soggetto politico nuovo, sia sui metodi che sui contenuti, autorevole e competente, che mette da parte interessi personali e partitici, per cercare di arginare l'attuale degrado, nel tentativo di mettere in “rete” persone e soggetti che vogliono portare il respiro della cosiddetta “società civile” nelle rappresentanze e nei luoghi della decisione, superando i limiti del sistema partitico attuale, con una visione laica, civica, ecologista, democratica, sociale, nonviolenta, costruita dal basso".

L'auspicio è quello di "avviare un processo di elaborazione programmatica aperto ai contributi, agli stimoli, ai suggerimenti della città: analisi, riflessioni, proposte, finalizzate ad alimentare una nuova consapevolezza sociale, culturale, ambientale, economica, politica, per uscire dalla crisi attuale, all'insegna di un cambiamento profondo e radicale".

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Conclude Fabbri: "Ci assumiamo in pieno, con coraggio, umiltà, generosità, questo peso della responsabilità del cambiamento, peso e sacrificio personale e collettivo, scompaginando gli schieramenti, mettendo da parte calcoli di bottega e cure personali. Dicendo basta alla logica della delega in bianco ai “professionisti della politica”, ai politicanti delle connivenze, delle lottizzazioni e delle appartenenze".

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