Movida: "Le tensioni sono colpa dell'amministrazione: chiediamo un tavolo di confronto"

Tornano sullo spinoso argomento Stefano Angeli e Ugo Vandelli, di Progetto Liberale. "E’ una questione di equilibrio da trovare non facile, ma necessario ed è dovere primario di una amministrazione comunale trovare tale equilibrio"

“Le recenti polemiche riguardanti il fenomeno economico e sociale chiamato “movida”, ovvero l’attività in centro di locali pubblici ed il rapporto tra tali attività ed i residenti, confermano come questa problematica sia stata colpevolmente trascurata e sottovalutata dall’amministrazione di Cesena. Noi crediamo che una città abbia sicuro giovamento dall’avere attività commerciali ed esercizi pubblici che funzionano, mantengono vivo il centro storico ed hanno attrattiva sul pubblico, ma riteniamo, come abbiamo già detto più volte, che le attività debbano essere sempre contenute in limiti accettabili anche dalla popolazione residente”. Tornano sullo spinoso argomento Stefano Angeli e Ugo Vandelli, di Progetto Liberale.

“Per questo abbiamo consigliato le autorità preposte di modulare servizi di controllo e di ordine pubblico in modo adeguato ad attività che si svolgono prevalentemente in ore serali se non notturne, predisponendo servizi mirati. Questo però non significa agire con azioni punitive nei confronti di chi lavora e rischia in proprio per mandare avanti i locali, specie in una congiuntura economica difficile. - proseguono i politici - Proprio una mancanza di attenzione e di equilibrio nel gestire le situazioni da parte delle autorità pubbliche, a nostro avviso, sta alla base del malcontento registrato anche in recenti assemblee sull’argomento e su questo la responsabilità principale è tutta del sindaco e della sua amministrazione comunale. Tocca infatti al sindaco definire in modo chiaro le regole entro le quali le attività possono muoversi e farle rispettare, garantendo al contempo a chi investe e lavora nel settore la sicurezza di non veder messo continuamente in discussione e a rischio il proprio investimento ed il proprio lavoro. E’ una questione di equilibrio da trovare non facile, ma necessario ed è dovere primario di una amministrazione comunale trovare tale equilibrio, tramite regole chiare, semplici, applicate senza deroghe e non in modo schizofrenico a seconda dell’onda di protesta del momento”.

“Meno multe selvagge quindi, meno fiscalità nei controlli su minuzie insignificanti e maggiore attenzione invece al mantenimento dell’ordine pubblico, del decoro e della sicurezza dei cittadini. Lasciar incancrenire simili problemi, o peggio, mettere cittadini e gestori di esercizi pubblici gli uni contro gli altri può solo provocare ulteriore danno alla città e all’interesse generale. - concludono Angeli e Vandelli - Per questo invitiamo il sindaco Paolo Lucchi ad organizzare un tavolo di confronto, tra rappresentanti dei gestori di locali pubblici, rappresentanti dei residenti ed autorità di pubblica sicurezza, che predisponga un piano di intervento efficace e adeguato alle esigenze di tutte le parti in causa, con poche regole chiare e condivise”.

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