Moschee irregolari, M5S: "I Comuni sanno, perché sono accondiscendenti?"

? E' la domanda che si pongono Gerardo Gridelli e Fernando Galasso, consiglieri comunali M5S di San Mauro Pascoli. Proprio nel territorio del Rubicone si concentra la situazione più critica

Come si finanzia l'associazione islamica di Savignano? Perché si trova in un immobile non agibile? E' la domanda che si pongono Gerardo Gridelli e Fernando Galasso, consiglieri comunali M5S di San Mauro Pascoli. Proprio nel territorio del Rubicone si concentra la situazione più critica per quanto riguarda gli immobili ad uso di centro di cultura e preghiera islamica, nella provincia di Forlì-Cesena. Spiegano i due consiglieri: “Dall'anno scorso come M5S di San Mauro Pascoli abbiamo posto l'attenzione sull'utilizzo improprio di edifici pubblici da parte di tali associazioni per attività di culto religioso, nel periodo del Ramadan (1 giugno al 6 luglio) e del Salat al - Layl preghiera notturna (dal 10 Luglio al 10 Agosto)”.

I due pentastellati premettono che “la libertà di religione e di culto, così come quella di associazione, è un diritto universale inviolabile sancito dalla Nostra Costituzione (art.18 e 19). Il problema non è la religione Islamica, poteva essere di qualunque altra natura, anche quella Cristiana Cattolica, ma tali edifici pubblici non sono palesemente predisposti per culti religiosi di ogni origine e storia per svariati motivi: sicurezza relativo allo stabile e ordine pubblico. Mentre i regolamenti comunali non predispongono tali immobili come luogo di culto”.

“Il Sindaco di San Mauro Pascoli, Luciana Garbuglia, ha sottolineato, dopo una nostra interrogazione comunale, che l'associazione in questione effettuava (in tale periodo estivo) solo delle serate tematiche sulla cultura islamica. Ma da un rapporto dei Carabinieri e della Prefettura si evincerebbe  un quadro nebuloso di tali associazioni in tutta la provincia. In particolare l'associazione di Savignano ha come sede associativa un immobile dichiarato inagibile e su cui non ha alcun titolo per occuparlo, né in affitto, né in proprietà”. Continuano i due consiglieri: “Un'altra sede è stata oggetto di un preliminare contratto di compravendita (stipulato nel giugno del 2015) per un importo di 415.000 euro. Ci domandiamo chi doveva finanziare tale investimento abbastanza oneroso. In Italia la maggior parte dei finanziamenti alle comunità islamiche sono finanziate dalle ong del Qatar, alcune sospettate di finanziare anche cellule terroristiche di matrice islamica”. 

Ed ancora chiedono Gridelli e Galasso: “Per quale motivo non è possibile visionare il bilancio dell'associazione nonostante le nostre richieste? Dal rapporto dei Carabinieri si evincerebbe che, nel periodo estivo, gli associati usavano la sala Gramsci (sala pubblica) come normale luogo di culto con la benevolenza o conoscenza dell'attuale sindaco. Non si capisce quindi come mai il sindaco ha dichiarato diversamente alla nostra interrogazione a riguardo. Perché l'Amministrazione locale o in generale le varie Amministrazioni sono accondiscendenti verso tali associazioni nonostante un quadro alquanto nebuloso?”

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