Mobilità sostenibile, "Priorità alla linearità e alla sicurezza dei percorsi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"La "bici" in Romagna è da sempre una grande passione, a tutti i livelli. I dati sugli incidenti in bicicletta però danno alla nostra Regione un preoccupante primato, trainata ai vertici di questa classifica, proprio dalle province Romagnole di Rimini (1 incidente ogni 808 residenti), di Forlì-Cesena (1 ogni 994) e di Ravenna (1 ogni 1017), che si collocano ai primi tre posti a livello nazionale. Più volte siamo intervenuti sulla mobilità sostenibile, sulla sicurezza stradale, sulle infrastrutture, comprese le ciclabili, ritenendo, probabilmente a ragione, che nella nostra città si dovrebbe (e si potrebbe) fare molto di più. Sulla costante manutenzione della segnaletica, in particolare in prossimità degli incroci e degli attraverssmenti pedonali (e ciclabili). Sull'illuminazione pubblica, da potenziare e migliorare. Sulla programmazione delle manutenzione delle strade, dei marciapiedi, delle ciclabili e dei percorsi nel verde, che nell'ordinario costerebbero probabilmente meno, con risultati sicuramente migliori.E poi la progettualità. Il nostro Comune e la Regione sembrano avere una predilezione per i percorsi "ciclo-turistici". Le priorità per noi sono invece la "linearità" e la "sicurezza" dei percorsi, partendo dalla rere esistente. E poi per progetti ambiziosi, come la ciclabile sulla Via Romea o quella sulla Via Emilia per collegare Forlì a Cesena a Rimini (alla faccia di chi pensa solo a "collegamenti veloci"). Opere importanti di mobilità sostenibili, e per la sicurezza, che con i giusti investimenti potrebbero avere anche una ricaduta positiva in termini di lavoro e occupazione. Le polemiche non ci interessano, potremmo discutere all'infinito sulle scelte (e la loro reale efficacia) fatte dall'amministrazione, a partire magari delle tanto enfatizzare "zone 30", con la segnaletica appariscente e poco altro. Di "Piani per la Mobiltà Sostenibile" se ne sente parlare tanto, oggi arrivano gli incentivi di "renziana" memoria (che fanno quasi tenerezza), ma la realtà parla di troppi incidenti e pochi investimenti. È ora di prendere una strada diversa".

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