Misure repressive dell'accattonaggio? Il Pd: "Restiamo umani, non esiste un diritto a nascondere la povertà"

“Restiamo umani”: è così che inizia la risposta di Luca Magnani e Chiara Santero del Gruppo Consiliare del Partito Democratico in risposta a Marco Casali

“Restiamo umani”: è così che inizia la risposta di Luca Magnani e Chiara Santero del Gruppo Consiliare del Partito Democratico in risposta a Marco Casali di Libera Cesena sul tema dell’accattonaggio, che colpisce il centro e il parcheggio del Bufalini. Dicono i due esponenti dem: “Vogliamo gridare che Cesena non è come loro la descrivono. In una nozione del 2016 Libera Cesena sosteneva che l'accattonaggio è un elemento che può comportare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana. Sempre quel documento impegnava la Giunta a prevedere sanzioni a chi lasciava elemosina. Lasciamo giudicare ai cesenati, persone la cui solidarietà è stranota, se siano misure che necessarie a Cesena e se la descrizione che ne emerge sia così allarmante”.

Dicono i due esponenti di maggioranza: “Il PD non ha cambiato stile. Noi di questo stile ne andiamo molto fieri. Questo stile si chiama: contrastare tutte le forme di sfruttamento, di abuso e di reato; solidarietà;  aiutare chi è in difficoltà; predisporre, come da progetto già in corso, una rete di videosorveglianza che le Forze dell'Ordine, durante anche gli incontri svolti, rilevano come valido supporto;  ridurre le situazioni di reato, coinvolgendo e chiedendo aiuto alle Forze dell'Ordine e coinvolgendo, nel monitoraggio del territorio, la Polizia Municipale (più volte, infatti, l'Amministrazione Comunale ha richiesto più Forze dell'Ordine per il territorio, ma avere un agente per ogni abitazioni non è possibile); aumento della certezza della pena per chi viene sorpreso a commettere qualsiasi reato (durante il mandato di Governo Nazionale, il PD ha aumentato le pene per furti nelle abitazioni e le rapine)”.

“Siamo coscienti che serva ancora di più di quello che è stato fatto fino ad oggi e condividiamo con i cesenati la difficoltà di incontrare situazioni di fragilità che in città rappresentano un “fenomeno” nuovo a cui non siamo mai stati abituati prima, ma richiamiamo l'importanza di rimanere, sempre, umani. Restiamo politici. Restiamo coloro che conoscono la popolazione cesenate. Restiamo umani, restiamo solidali nel rispetto delle regole. In Italia nel 1995 la corte costituzionale ha dichiarato anticostituzionale l'articolo del codice penale che vietava in linea generale l'accattonaggio in luoghi pubblici sotto la minaccia di pene detentive ma ha confermato la possibilità di punire l'accattonaggio molesto e fraudolento. Insomma la legge italiana da già gli strumenti per il contrasto del fenomeno. E allora perché questa scarsa conoscenza delle regole da parte di chi si fa paladino di esse?! L'accattonaggio silenzioso non lede i diritti personali di nessuno e l'allontanamento di queste persone lede palesemente i loro diritti personali di libertà. Non esiste un diritto ad una immagine della città priva di povertà! Come gruppo consiliare del PD, come politici vorremmo che le opposizioni facessero proposte e non di semplice repressione, fallita peraltro in diverse città italiane, restiamo umani, restiamo politici, restiamo intellettualmente onesti”.
 

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