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Metropolitana di costa, il Pri: "Ottima idea, sia uno degli impegni della Regione"

Lelli e Magnani: "Un'opera che se realizzata può innovare e modificare radicalmente una parte del territorio romagnolo"

"Il Piano Regionale Integrato Trasporti (PRIT), strumento di programmazione della Regione Emilia Romagna, prevede di coprire l’intera tratta Ravenna – Riccione con il Trasporto Rapido Costiero (TRC), ossia la metropolitana di costa. Un primo stralcio di 10 chilometri (iniziato nel 2012) che collega Rimini a Riccione è ultimato e dovrebbe essere inaugurato entro l’ anno". Lo dichiarano Renato Lelli, Segretario regionale Pri e Igor Magnani, capogruppo Pri Consiglio Comunale Cesenatico.

"Si è in attesa delle autorizzazioni ministeriali, i più ottimisti parlano dell’estate ormai alle porte. In attesa delle 9 nuove avveniristiche navette elettrificate su gomma che viaggiando su un percorso affiancato e parallelo alla ferrovia lasciano i passeggeri in 17 stazioni con passaggi cadenzati ogni 10 minuti, che dovrebbero essere consegnate a breve, potrebbero essere utilizzati i filobus già in dotazione al parco mezzi Start. A regime il sistema dovrebbe eliminare dalle strade oltre 12.000 auto al giorno, consentendo un notevole decongestionamenti".

"Non si hanno notizie - proseguono Lelli e Magnani - invece degli altri due stralci, quello che dovrebbe collegare Rimini con Bellaria ed il successivo da Bellaria a Ravenna. I repubblicani ritengono invece che l’idea di collegare la metropoli di costa – perché di questo si tratta, una fascia continua urbanizzata che nel periodo estivo assume dimensioni enormi (oltre 600.000 posti letto turistici) – con un sistema di trasporto pubblico alternativo al mezzo privato, rapido, sicuro, a basso impatto ambientale sia stata un ottima idea. Può indubbiamente servire anche a decongestionare il traffico ed offre un collegamento utile ad unire i vari poli distribuiti lungo un percorso di oltre 70 km., per le serate di divertimento dei giovani e come collegamento con le città d’arte presenti. Può consentire l’integrazione tra sistemi diversi, prima di tutto con auto e biciclette. Non può rimanere però realizzato a metà. Deve essere uno degli impegni principali della nostra Regione, l’Assessorato ai trasporti lo deve considerare tra le priorità ed i vari Comuni a cominciare da tutti quelli direttamente interessati devono crederci, considerandolo un sistema utile, necessario e prioritario per la città metropolitana della Romagna".

"Spesso gli amministratori pubblici hanno idee innovative ma non ci credono sino in fondo, frenati dall’impatto che la novità produce sulla parte più conservatrice della popolazione e dalle resistenze che nascono dai disagi che per qualcuno comunque ci sono. Quando invece si ha la forza di andare avanti sino in fondo, i risultati pagano".

"Il Sindaco di Rimini - proseguono i due esponenti repubblicani - pare credere sino in fondo alla efficacia del metrò di costa, in una visione moderna e rinnovata della offerta turistica, proponendo di destinare parte dei proventi della tassa di soggiorno a parziale finanziamento di quest’opera. Se però verrà lasciato solo dagli altri attori che devono fare sistema, il risultato sarà il mancato completamento di un opera che se realizzata può innovare e modificare radicalmente una parte del territorio romagnolo. Noi non ci stiamo ad essere corresponsabili di un'altra occasione mancata e quindi ci impegneremo a fondo nel fare la nostra parte".

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