Mercato Saraceno, c'è tanto in cantiere per la sicurezza. Il sindaco: "Progetti concreti"

Sul tema sicurezza Monica Rossi risponde alle polemiche dell'opposizione che aveva parlato di "problema sottostimato"

“Capiamo la necessità dell'opposizione di iniziare la campagna elettorale in vista del prossimo confronto, ma siamo fermamente convinti che questa non debba essere giocata sul terrorismo mediatico nei confronti dei cittadini". Il Sindaco di Mercato Saraceno Monica Rossi affronta l'argomento sicurezza territoriale e le polemiche degli ultimi giorni, "cavalcate" dall'opposizione che con Ombretta Farneti (Mercato Saraceno Cambia) ha parlato di "problema sottostimato" sul territorio.

“I nostri interventi - spiega il sindaco - non sono futuribili. Il progetto della video sorveglianza degli svincoli della E45 non è né futuribile né irrealizzabile, ma concreto e già affidato a chi dovrà realizzarlo. Ma non si tratta di un progetto in capo al Comune di Mercato Saraceno, bensì all'Unione Valle Savio, che lo sta portando avanti con competenza e concretezza, al punto che è già stato affidato l'incarico a Lepida per  il suo completamento".

"Il presidio degli svincoli è un progetto ampio, che va portato avanti necessariamente da un ente superiore rispetto all'amministrazione comunale. Il progetto è già definitivo, e ci si trova attualmente in fase avanzata di reperimento delle risorse necessarie, che contano in circa 200mila euro totali di cui una parte già finanziata".

"Non è possibile -prosegue il primo cittadino - definire futuribile nemmeno il progetto comunale di video sorveglianza, progetto sul quale è già stato emesso un parere di congruità  ed in corso di validazione dagli enti preposti. Ricordiamo che i progetti di questa natura non possono essere realizzati in autonomia e libertà dagli enti comunali, ma devono necessariamente essere condivisi e concordati con l'Ufficio territoriale di Governo della Prefettura, con il quale il comune ha già sottoscritto il Patto per l'attuazione della sicurezza urbana, primo passo, e imprescindibile, per poter progettare un intervento del genere".

"Il progetto comunale è già definito, e prevede l'installazione di sistemi di video sorveglianza su 7 punti sensibili del territorio comunale, con telecamere sia di lettura targhe che di contesto. Le informazioni raccolte saranno poi trasmesse ad una sede elaborazione dati che potrebbe essere anche condivisa a livello territoriale più ampio. E questo è un nodo cruciale della realizzazione del progetto: è impensabile installare un presidio del genere fino a quando la trasmissione dei dati non sarà garantita dalla fibra ottica.  Sarebbe come costruire una abitazione senza le fondamenta, ovvero senza i sotto servizi necessari per il suo funzionamento".

"Quando i lavori di posa della fibra ottica - conclude Monica Rossi - sulla dorsale Bora-Valle del Borello saranno terminati – e anche da questo punto di vista il nostro impegno è massimo - avremo la possibilità concreta di attuare il progetto, per il quale si troverà copertura con risorse proprie ”.

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