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Mensa sociale, Celletti (Lega): "Idea non originale. Aiutare realtà già collaudate sul territorio"

La responsabile Enti Locali della Lega 'boccia' senza appello la proposta arrivata dal candidato sindaco del centrosinistra Lattuca

"Una mensa comunalpopolare? Proclami ad effetto del candidato del Pd e della sinistra in cerca di riaccreditarsi come difensori delle fasce sociali più deboli". E' categorica Antonella Celletti, responsabile Enti locali della Lega Romagna, che 'boccia' la proposta arrivata dal candidato sindaco del centrosinistra Enzo Lattuca.

"Una mensa sociale nell'area comunale dell’ex ‘Le Fricò’ - la proposta di Lattuca - perchè anche in questa città c'è chi non ha da mangiare. Può essere anche un'occasione di incontro e integrazione contro la solitudine. Penso a un luogo aperto a studenti, lavoratori, anziani soli, ma soprattutto a chi non riesce ad avere accesso a un posto".

"L’idea non è originale - prosegue Celletti - ma mutuata da esperienze bolognesi. La situazione di una città medio grande come Bologna, tuttavia, non può essere tradotta a Cesena come progetto innovativo, senza misurarsi con la realtà cesenate. Qui ci sono già esperienze collaudate di mense per persone in difficoltà, che hanno saputo intercettare la domanda di sostegno e che sono calibrate sui bisogni della comunità locale. Per non parlare di altre realtà (Cri, San Vincenzo, Banco di Solidarietà) che consegnano direttamente alimenti a domicilio a decine di assistiti". 

"Senza tanti proclami il progetto migliore è quello di ascoltare le necessità di chi gestisce queste attività e rispondere alle richieste. Ed è quello che la coalizione sostenuta dalla Lega si propone di fare. Ci sono, poi, altri seri motivi per bocciare il progetto di Enzo Lattuca sulla trasformazione dell’ex ‘Le Fricò’ in questo tipo di mensa. La struttura è infatti posizionata in un’area molto congestionata, dove sono concentrati vari istituti scolastici e la stazione degli autobus, un’area che tutti sappiamo trovarsi in uno stato di degrado anche dal punto di vista della sicurezza, e in particolare dello spaccio, nonostante la solerte attività di controllo delle Forze dell’Ordine. E’ inoltre a ridosso della stazione ferroviaria che, anche oggi, non è certo un bel biglietto da visita per i viaggiatori e i turisti che arrivano in treno nella nostra città". 

Secondo la responsabile Enti locali della Lega: "Il rischio concreto potrebbe essere quello di radunare in questa sorta di mensa tutti gli sbandati dei circondario cesenate, con le conseguenti ricadute, rendendola improponibile agli studenti e ai nostri concittadini bisognosi. Cesena ne ha già avuto abbastanza di progetti calati dall’alto, inutili, se non dannosi, perché mai misurati sulle reali esigenze dei cesenati". 
 

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