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Bagno di Romagna, "Evitare disagi ai pazienti per cambio medico di base"

Lo segnala Igor Taruffi (SI) in un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale

"Il medico di base di Bagno di Romagna a fine giugno ha avvertito i pazienti, con pochissimo preavviso, della scelta di chiudere l'ambulatorio di Bagno e di mantenere solo l’ambulatorio nella frazione di San Piero in Bagno, all'interno della Casa della Salute. Un altro medico ha subito preso il posto del medico rinunciatario, scegliendo di aprire il suo unico ambulatorio a Bagno". Lo segnala Igor Taruffi (SI) in un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale, dove rileva che, “negli ultimi anni, tutti i medici che hanno avuto l'ambulatorio a Bagno facevano anche parte della medicina di gruppo della Casa della Salute, che ha sede all'interno dell'ospedale Angioloni ubicato a San Piero in Bagno".

"Da notizie stampa - spiega il consigliere - risulta che il medico che ha iniziato l’attività a Bagno dal mese di luglio non potrà far parte della medicina di gruppo della Casa della Salute almeno fino al mese di novembre, quando uno dei medici che al momento fanno riferimento alla Casa della Salute andrà in pensione". La partecipazione del medico di Bagno all'ambulatorio di gruppo - aggiunge - sarebbe invece molto importante per gli abitanti della località montana che potrebbero usufruire di molti servizi che, in questo modo, vengono preclusi. Di qui l’invio di una lettera al Comune per chiedere che siano loro garantiti i servizi derivanti dall'associazione del medico alla medicina di gruppo".

"L'amministrazione comunale, che ha anche organizzato un incontro pubblico sul tema - sottolinea Taruffi - ha risposto spiegando la dinamica della successione tra i due medici, ribadendo la possibilità di risolvere la situazione nel prossimo mese di novembre, sostenendo che si è fatto quanto possibile e che il medico sta mostrando tutta la sua disponibilità per alleviare i disagi”. “Gli aderenti al comitato ‘Cittadini e cittadine per la salute a Bagno di Romagna’, tuttavia, - evidenzia - si dichiarano non soddisfatti perché, di fatto, fino a novembre subiranno la mancanza di servizi che ritengono importanti”. Taruffi invita quindi la Giunta regionale a valutare come sia possibile evitare disagi ai pazienti del medico di base di Bagno, “dovuti a passaggi burocratici che non dipendono dalla loro volontà”. 

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