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Un allevamento di polli (foto d'archivio)

Un allevamento di polli (foto d'archivio)

Maxi allevamento di polli, Piccinini (M5S): "Un progetto così impattante non deve essere realizzato"

Dare il via libera a un allevamento di questa portata mentre siamo alle prese con un'emergenza sanitaria senza precedenti, a nostro avviso rappresenta un fattore di rischio non irrilevante"

"Sul maxi allevamento intensivo di polli che dovrebbe sorgere a San Mauro Pascoli ci sono ancora tanti dubbi da sciogliere, soprattutto riguardo all’impatto ambientale e sociale che una struttura del genere è destinata a provocare, a cominciare dalla sua distanza dal centro del paese, di appena 2,4 km", attacca capogruppo regionale del M5S Silvia Piccinini, che incalza: "Per questo nei prossimi giorni chiederemo un’audizione urgente in Commissione Ambiente di tutti i soggetti interessati da questa struttura, a cominciare da Arpae e dalla Regione che l’hanno approvata forse con troppa fretta senza tenere in conto le legittime preoccupazioni dei cittadini". È quanto dichiara Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle,

L'allevamento dovrebbe essere grande 15 mila metri quadri e sorgere via Cagnona a San Mauro Pascoli. "Quello che più colpisce è che le informazioni ai cittadini su questo progetto siano arrivate in ritardo, con il Comune che solo venerdì ha svolto un incontro pubblico, ad autorizzazione ormai ottenuta, mentre la logica avrebbe voluto che tutte le informazioni sul progetto e sui fattori di rischio venissero fornite prima che tutto fosse deciso – spiega Silvia Piccinini – A chi ha seguito l’incontro di venerdì, poi, di certo non è sfuggito l’atteggiamento dei rappresentanti delle istituzioni presenti (Regione, Arpae su tutte) che sembravano volessero difendere a tutti i costi il progetto quasi fosse un’opera di interesse pubblico più che un’iniziativa di un’azienda privata. E di certo la costruzione di un nuovo palazzetto dello sport per San Mauro, come opera compensativa, non può essere un valido motivo per giustificare un atteggiamento simile. Paradossale, infatti, è che sia stata solo l’azienda a sottolineare come il progetto non potrà non avere un impatto ambientale sul territorio in termini di disagi per i cittadini causati dai cattivi odori, dalla formazione di polveri e rumori, mentre Regione ed Arpae hanno cercato in tutti i modi di minimizzare la cosa, classificandoli tutti come trascurabili e modesti".

Ecco perché il MoVimento 5 Stelle presenterà una richiesta di audizione nella Commissione regionale Ambiente e Territorio di tutti i soggetti interessati da questo progetto (Comune, Regione, Arpae, azienda e comitati dei cittadini) "oltre a presentare un’interrogazione per conoscere nel dettaglio l’iter che ha portato all’autorizzazione della struttura, arrivata con una delibera della giunta regionale lo scorso 30 novembre in piena pandemia da Covid-19. Dare il via libera a un allevamento intensivo di questa portata mentre siamo alle prese con un’emergenza sanitaria senza precedenti, a nostro avviso rappresenta un ulteriore fattore di rischio non irrilevante – conclude Silvia Piccinini – Di certo non mancano esempi di come il virus si sia diffuso e abbia provocato danni ingenti proprio in strutture di questo tipo, come per esempio negli allevamenti di visoni. Ecco perché a nostro avviso un progetto così impattante non può e non deve concretizzarsi".   

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