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Sicurezza, Casali: "Cambiare il ruolo della Polizia Municipale"

L'esponente dell'opposizione sottolinea "il grave ritardo e la scarsa attenzione che il sindaco, la sua giunta e il Pd che lo sostiene, ha sempre dimostrato al problema sicurezza"

"Spunti e riflessioni" sulla questione sicurezza da parte del consigliere comunale di Forza Italia-Libera Cesena, Marco Casali. L'esponente dell'opposizione sottolinea "il grave ritardo e la scarsa attenzione che il sindaco, la sua giunta e il Pd che lo sostiene, ha sempre dimostrato al problema. Sono passati ormai 7 anni da quando è stato eletto Paolo Lucchi e nulla è stato fatto di concreto, sperando che fosse il problema a passare e a risolversi da solo! Invece la situazione è precipitata ed è diventata incontenibile e soprattutto prioritaria come dimostrano le impietose classifiche nazionali sui furti".

"Come mai il sindaco ha cambiato idea sulla gestione del problema sicurezza? - si chiede Casali -. Non più tardi di tre anni fa lo stesso rilasciava interviste nelle quali sosteneva, a nostro parere giustamente, che la sicurezza “passa soprattutto dal controllo delle forze di polizia e dei carabinieri” e che le telecamere “risolvono i problemi fino ad un certo punto”. Ora questo tema è diventato un corollario e si pensa di risolvere il problema principalmente con le telecamere. In sostanza un’inversione di approccio, il che spaventa data la gravità del problema".

Continua Casali: "Da più parti si afferma che il progetto delle telecamere, che come sappiamo ai cesenati costa la bellezza di 10 milioni di euro, è troppo dispendioso. Più volte abbiamo rilanciato la necessità di prevedere progetti meno costosi che tecnici esperti ci dicono per altro fattibili con 1,5 milioni di euro. Perché questa amministrazione non ha mai avuto l’umiltà di studiare progetti alternativi meno costosi? Nessuno può negare l’effetto positivo del sistema di telecamere (seppur con funzioni ausiliarie), nessuno può tirarsi indietro per questo investimento più che mai necessario, ma amministrare con capacità e senno significa anche proporre alternative sulle quali poi scegliere. Esiste invece un solo progetto e solo su quello si deve andare avanti".

"Come il sindaco affermava tempo addietro, le telecamere sono un aiuto ma non risolvono il problema. Per risolvere il problema della sicurezza o per ridurlo, servono gli uomini - evidenzia -. Noi sosteniamo da tempo che il ruolo della Polizia Municipale sia da modificare e da orientare verso una maggiore attenzione al controllo del territorio, soprattutto quello periferico, piuttosto che all’asfissiante attività sanzionatoria che come sappiamo significa per Cesena 65 mila multe nel 2015 e 5 milioni di euro di incasso per l’amministrazione".

Sostiene l'esponente dell'opposizione: "Nessuno afferma che la polizia municipale debba astenersi nell’attività di rilievo degli incidenti stradali o esimersi da quella attività generalista sicuramente necessaria, ma è bene dire che l’attualità ha priorità diverse. Certo, la sicurezza stradale è importantissima, ma lo è anche quella di casa propria. Risibili sono le argomentazioni esposte dalla Giunta che afferma che la municipale ha una attività sulla sicurezza solo ausiliaria. Conveniamo su questo, non chiediamo alla municipale di lanciarsi in inseguimenti forsennati sulla secante o compiere azioni di antiterrorismo, chiediamo semplicemente di non avere come unica priorità quella di piazzare autovelox dietro ai cespugli o girare con lo street scout per sanzionare chi è sceso momentaneamente dalla macchina a comprare il giornale. C’è un cittadino che paga e che ha diritto alla difesa e controllo".

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