Marcatelli (Ncd): "Tre notizie sulla sanità romagnola"

"tre notizie sulla sanità romagnola. La prima, come comunica il sindaco Buda, con un colpo di mano “democratico” il Partito “democratico” alla prima riunione della conferenza socio-sanitaria ha eletto quattro suoi funzionari di partito"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

tre notizie sulla sanità romagnola. La prima, come comunica il sindaco Buda, con un colpo di mano “democratico” il Partito “democratico” alla prima riunione della conferenza socio-sanitaria ha eletto quattro suoi funzionari di partito, due sindaci e due presidenti di provincia, senza confronto con nessuno, come presidente e vicepresidenti della Conferenza territoriale.

E questo avviene in nome di quel concetto di “democrazia” del Partito “democratico” per il quale la “maggioranza” deve essere libera di fare quello che vuole. Anche se oggi il tipo di “maggioranza” di cui si parla è quello che deve la propria esistenza ed il proprio potere al fatto di soddisfare gli interessi particolari di numerosi piccoli gruppi specifici, e di non curarsi del bene degli altri cittadini.

La seconda, nella costruzione dell’organigramma dell’Ausl unica sono già definite tutte le ovvie sovrastrutture burocratiche tipiche degli organismi pubblici, con la proliferazione autoreferenziale dei posti decisionali e di comando, che allontanano sempre di più i tecnocrati dalle esigenze dei cittadini (coordinatori dei dipartimenti ospedalieri, coordinatori delle direzioni mediche di presidio, coordinatori dei bilanci, coordinamento dei dipartimenti territoriali, coordinamento degli acquisti, coordinamento degli staff amministrativi e sanitari - e questi sono solo i primi - tutti ovviamente con il relativo staff di dirigenti, capi e sottocapi). Tutto questo per sistemare quasi tutti gli ex direttori, alla faccia dei millantati risparmi sulla chiusura di tre direzioni!

La terza è un’amenità finale: in una recente riunione del Partito “democratico” è stato affermato con enfasi che “in tutto il Paese si sta guardando a questa esperienza”, e che tutti i Direttori Generali  d’Italia telefonano per sapere “come sta andando”, con tutto l’interesse che si rivolge ad un esperimento mai tentato, nato da un progetto immaturo e ancora ignoto, ma soprattutto con un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo.

Ma basterà che il Partito “democratico” perda un solo comune capoluogo, perché la governance del sistema diventi impossibile alle condizioni capestro finora imposte.

Anche sulla sanità la parola è ai cittadini.

Tommaso Marcatelli

Nuovo Centro Destra

Coalizione “Liberare Cesena”

Gilberto Zoffoli Sindaco

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