Manifestazione Cgil, PdL e Lega: "Discutibile la presenza sul palco del sindaco"

Il partito del PD, anche se non al completo, ha deciso di rincorrere la piazza cigiellina per non lasciare troppo spazio alla sinistra più radicale ed ai partiti del 'no' a prescindere, che di scioperi e di qualunquismo si alimentano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Il partito del PD, anche se non al completo, ha deciso di rincorrere la
piazza cigiellina per non lasciare troppo spazio alla sinistra più radicale
ed ai partiti del 'no' a prescindere, che di scioperi e di qualunquismo si
alimentano.
Il 'riformismo' può quindi attendere, prima il PD deve pensare ai consensi.
Costi quel che costi, anche trovando come scusa strumentale l'art. 8, dove
non c'è traccia della supposta libertà di licenziare.
Ma ciò che preme al partito di Bersani, in questo momento, è falsare
scientificamente tutto ciò che propone il Governo, se non altro a livello
mediatico e piazzaiolo.
Il Pd, tuttavia, come partito politico, ha assunto una decisione pienamente
legittima, seppur non condivisibile.
Meno legittimo è il presenzialismo di certi amministratori del Pd, come il
sindaco Lucchi, che ha dichiarato la decisione di salire sul palco della
Cgil nella sua veste di primo cittadino.
Scelta 'inusuale', ha chiosato un quotidiano locale.
Forse inusuale per un sindaco che sa distinguere il ruolo istituzionale da
quello politico, ma non per Lucchi che, come politico del Pd, può fare ciò
che vuole, ma non come "primo cittadino" che sceglie di scendere nell'agone
durante una manifestazione non condivisa da una larga parte dei suoi
amministrati e da quelle Organizzazioni Sindacali che rappresentano la
maggior parte dei lavoratori e pensionati che hanno bocciato le ragioni
dello sciopero.
La sortita di Lucchi, quindi, ci preoccupa, perché va nel senso di una
delegittimazione delle posizioni di apertura e meno conservatrici di una
parte seppure esigua del Pd.
Ma ci preoccupa ancora di più proprio a fronte degli appuntamenti di
bilancio comunale che ci stanno davanti.
Lucchi ha fatto una scelta di campo radicale e pregiudiziale.
Con quale spirito sereno e costruttivo potremo metterci a discutere di
scelte così importanti per la città, quando avremo la certezza di avere di
fronte un interlocutore prevenuto e barricato su posizioni oltranziste?
Che atteggiamento dovremo assumere di fronte a chi ha probabilmente già
assunto le decisioni in un'ottica autoreferenziale e di totale rottura con
il Governo, premiando le logiche della conservazione, senza assumersi alcuna
responsabilità degli sprechi e delle spese e delle previsioni sbagliate che
pure a Cesena sono stati fatti?
Serve certamente più chiarezza: ci dica Lucchi quale ruolo intende svolgere,
se quello di sindaco, per quanto possibile, più super partes, o quello del
politico già in campagna elettorale?

COORDINAMENTI COMUNALI DEL POPOLO DELLA LIBERTA'  E   LEGA NORD

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