Maltempo, vallata di Borello senza telefono da giorni: protesta la Lega

Gli abitanti di Linaro, San Romano, Ranchio e Pieve di Rivoschio, sommersi dalla neve, non sono in grado di comunicare neppure con il telefono fisso da venerdì scorso

Valle del Borello isolata. "Gli abitanti di Linaro, San Romano, Ranchio e Pieve di Rivoschio, sommersi dalla neve, non sono in grado di comunicare neppure con il telefono fisso da venerdì scorso e questo non è un problema dovuto solo agli eventi atmosferici avversi, ma alle modalità con cui il gestore telefonico si occupa della manutenzione ordinaria e, nell’eventualità, straordinaria delle linee", denunciano parte da Ombretta Farneti, capogruppo di Mercato Saraceno Cambia, e da Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna e candidato alla Camera dei Deputati alle prossime elezioni, preoccupati per la situazione in cui si trovano soprattutto famiglie e anziani che risiedono in abitazioni isolate e che, in caso di bisogno o urgenze, non possono usare neppure il telefono.

"Anche circa un anno fa - spiega Farneti - ho riferito agli addetti di una ditta che dovrebbe fare manutenzione delle linee in quest’area, per conto di Telecom, che c’erano pali caduti e alberi rovesciati sui fili e ne ho sollecitato il ripristino, come altre persone hanno inviato raccomandate denunciando i disservizi. Ma, a quanto pare, non si è provveduto: i pali sono ancora a terra. E forse oggi paghiamo caro una manutenzione che non tiene conto delle necessità dell’alta collina e della montagna, in particolare nei mesi invernali. Necessità che evidentemente non interessano alla Regione e, tantomeno, al Governo nazionale, se è vero che politici e amministratori Pd vengono a prometterci servizi e risorse per evitare lo spopolamento, mentre, nel concreto, nulla fanno per rendere più agevole abitare in queste zone".

"L’esempio del black out telefonico è eclatante - aggiungono Farneti e Morrone -, ma ci sono anche le improvvide chiusure di uffici postali come quello di Linaro, i telefoni cellulari che funzionano a tratti, le infrastrutture viarie groviera e frane che incombono. Per non parlare dello scuole in odore di chiusura e addirittura il seggio elettorale di Linaro spostato, a quanto è dato di sapere, a Piavola. Una difficoltà in più soprattutto per gli anziani. Eppure anche negli altri paesi europei, e in certe regioni del nord Italia, piove e nevica, ma strade e servizi per quanto possibile funzionano. Allora forse c’è qualcosa che non va e che deve essere raddrizzato. La collina e la montagna e i loro abitanti sono risorse preziose anche per chi abita in pianura e in città: cerchino gli amministratori di Comuni, Unioni e Regione di non rendere loro la vita impossibile".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ristoranti d'eccellenza: le stelle Michelin brillano ancora su Cesenatico

  • Boom di nuovi casi, il virus raggiunge il picco nel Cesenate. Morta una donna

  • La Regione allenta le misure anti-Covid, la nuova ordinanza valida fino al 3 dicembre

  • Prima vittima del Covid nel comune, il sindaco: "Profonda tristezza e sconforto"

  • Bonaccini: "La regione resta 'arancione' ma negozi riaperti già da domenica"

  • "Siano riconosciuti gli esiti dei tamponi rapidi per lo stato di malattia dei lavoratori"

Torna su
CesenaToday è in caricamento