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Malatestiana, la bandiera della Pace nel mirino: "Inopportuna". Il Pd: "Non ha colore politico"

Il Pd cesenate replica a Marco Casali, che aveva contestato l'esposizione della bandiera, chiedendone la rimozione

"Non comprendo perché sul balcone della Malatestiana ci sia la bandiera della pace. Lo trovo inappropriato. Chiedo gentilmente al Comune di rimuoverla". La polemica è stata lanciata su un gruppo Facebook cittadino da Marco Casali, ex esponente di Forza Italia, ora dato vicino al partito di Giorgia Meloni.

A stretto giro la replica del Pd: “Nulla è perduto con la pace. Tutto può esserlo con la guerra” così tuonava Papa Pio XII, in radio, il 24 agosto 1939. Perché avercela così tanto con la pace? I simboli, le bandiere e le spille sono simboli e come tali hanno l’obbligo di ricordare. Non hanno colore di partito, chi assegna un partito al simbolo della pace o al simbolo che ricorda Giulio Regeni dimostra la sua paura per l’argomento. Il Partito Democratico cesenate risponde così a Casali, riguardo le affermazioni sulla bandiera della Pace esposta in fronte alla Biblioteca Malatestiana e allo striscione di Giulio Regeni esposto sul palazzo comunale.

"Sottolineiamo che nelle elezioni dello scorso 2019, la Lega a Ferrara, con protagonista “Naomo” Lodi ha issato la bandiera della Lega al posto di quella italiana. Quante riflessioni si possono fare allora sui simboli? E sulle strumentalizzazioni? E sui valori che rappresentano? Ci sono simboli, come la bandiera italiana, la bandiera della pace che secondo noi non sono motivo né di discussione, né di riflessioni perché rappresentano ciò per cui uomini e donne hanno combattuto e continuano a combattere, perché il valore della Pace non è scontato".

La Segretaria del PD dell’Unione Comunale di Cesena Maria Laura Moretti commenta così: “Vogliamo sottolineare come discutere sull’esposizione o meno del simbolo della pace, rappresentato dalla bandiera arcobaleno, sia di per sé già una strumentalizzazione che offusca il concetto di fondo che è quello di “Pace” come valore che prescinde dal colore di partito ma che è senso di rispetto dell’altro, di ascolto, di senso della democrazia e di volersi bene tra fratelli e sorelle.“

L’Assessore Verona aveva già replicato che “se riusciamo a dividerci anche sul tema della Pace siamo veramente alla frutta". Mirko Grammatico, delegato alle Politiche giovanili, afferma: “I simboli e le immagini hanno valore mnemonico. Ci devono ricordare qualcosa perché quel determinato argomento non venga perso e dimenticato. I simboli non hanno partito politico e colore. Certamente una svastica ha un colore, il nero, con un significato ben preciso che ci ricorda: mai più.”

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