Macfrut, Casali (FI): "Partecipazione sì, ma solo quando è preconfezionabile"

"Se alle discussioni pubbliche partecipano gli amici della bici o i sostenitori dell’Anpi o l’associazione culturale “Paolo Lucchi Forever” (trattasi di un omonimo ovviamente), allora tutto bene. Se però intervengono sconosciuti che magari potrebbero dire cose fuori dal coro, allora bloccare tutto"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Per fortuna che si chiama Partito Democratico, altrimenti non si sarebbe fatto nemmeno il consiglio comunale. Le torri di Viale Aldo Moro mandano una specifica al metodo politico da seguire a livello territoriale. Attivare il percorso partecipato, ma attenzione, solo quando questo è preconfezionabile.

Se alle discussioni pubbliche partecipano gli amici della bici o i sostenitori dell’Anpi o l’associazione culturale “Paolo Lucchi Forever” (trattasi di un omonimo ovviamente), allora tutto bene. Se però intervengono sconosciuti che magari potrebbero dire cose fuori dal coro, allora bloccare tutto.

L’apertura diventa chiusura e il capogruppo del PD Pullini si scorda da subito che il suo partito si chiama democratico e dispensa una serie di antidolorifici ai suoi consiglieri che non si capacitano della decisione. E’ quanto accaduto giovedì sera in consiglio comunale; Libera Cesena aveva richiesto un consiglio aperto sul trasferimento del Macfrut, consiglio che è previsto dal Regolamento Comunale e auspicato quando ci sono decisioni importanti; aperto per far partecipare tutte le rappresentanze della città.

Sembrava una cosa ovvia e anche utile per capire le posizioni di tutti, per garantire la giusta partecipazione. Dapprima Lucchi dice di si, poi ci ripensa; niet e lo dice al capogruppo del PD che subito distribuisce l’informazione…niet per tutti. Duccio non vuole, Baldazzi lo sistemiamo a tempo debito e via andare, nel più ampio comunismo. Questo è il resoconto di una città amministrata aridamente, di una giunta che presenta al primo consiglio comunale le linee programmatiche in 20 pagine e 10 mila parole e in quelle 10 mila parole non usa mai il termine libertà. Certo, se uno non la pratica fa poi fatica a scriverla!

Marco Casali - Forza Italia - Per Libera Cesena

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