M5s Cesenatico: "Adeguamento depuratore, commissione boicottata"

Di seguito, troverete la lettera che il Consigliere M5S Cesenatico ha inviato lunedì mattina al Prefetto Cesari. L'oggetto riguarda il diniego alla convocazione della IV Commissione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Di seguito, troverete la lettera che il Consigliere M5S Cesenatico ha inviato lunedì mattina al Prefetto Cesari. L'oggetto riguarda il diniego alla convocazione della IV Commissione "attività produttive e garanzia" da parte dell'Amministrazione. Il comma che ha suscitato questo tipo di atteggiamento antidemocratico, lesivo dei diritti delle minoranze e prerogative istituzionali è relativo all'approfondimento del progetto di adeguamento per il depuratore di Cesenatico.

Oggetto: Comune di Cesenatico - diniego convocazione IV Commissione in sede di "attività produttive e garanzia".

Il sottoscritto Alberto Papperini, Presidente IV Commissione "attività produttive e garanzia", voleva informare e rendere noto al Prefetto Dott. ssa Cesari gli ultimi accadimenti relativi alla Commissione in oggetto.

Vista

la precedente lettera alla sua attenzione protocollata alla segreteria comunale il 13/09/2012, che recita come oggetto "Comune di Cesenatico, boicottaggio commissione in sede di controllo e garanzia" (ALLEGATO A);

la lettera protocollata alla segretaria comunale in data 02/10/2013 per la predisposizione alla convocazione della IV Commissione "attività produttive e garanzia" (ALLEGATO B);

Constatato che in data 4/10/2013 mi è stata inoltrata una mail del Segretario generale del comune di Cesenatico che recita:

"Su mandato del Sindaco, con la presente riscontro la richiesta pervenuta confermando che l'art. 13 co. 1 del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale prevede che "L'attività delle Commissioni, a norma dello Statuto, è finalizzata a favorire e snellire i lavori del Consiglio". Le tematiche di cui alla richiesta pervenuta in data 02.10 u.s. da parte del Consigliere Papperini rientrano, ai sensi del combinato disposto degli artt. 42 e 48 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., tra le competenze della Giunta Comunale e non del Consiglio Comunale. Ritengo pertanto, in una interpretazione letterale della norma, che l'eventuale seduta della Commissione consiliare di cui sopra si porrebbe in contrasto con la previsione regolamentare".

Tuttavia il Segretario comunale omette nella sua comunicazione l'art. 16 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio che nei seguenti termini si esprime sulla Commissione in sede di "controllo e garanzia": "Art. 16 COMMISSIONE IN SEDE DI CONTROLLO E GARANZIA. Comma 1: La commissione quarta di cui all'art. 10 del regolamento è preposta anche a svolgere funzioni di controllo e garanzia dell'attività della Giunta, del Sindaco o dei singoli Assessori. Essa è presieduta da un Consigliere espresso dalle minoranze consiliari. Oggetto dell'attività della commissione è l'azione del Sindaco della Giunta e dei singoli Assessori riguardante l'attuazione dei programmi e dei progetti d'intervento; l'azione di controllo di essi sulle società partecipate dal Comune ai fini della verifica della corrispondenza delle loro deliberazioni alle finalità statutarie."

Considerato che:

le deleghe di "controllo e garanzia" implementate alla Commissione in oggetto sono state introdotte per garantire un meccanismo di "check and balance" delle minoranze consiliari verso il lavoro dell'Amministrazione comunale e delle società partecipate, come si può esplicitamente leggere all'art.16 del regolamento per il funzionamento del Consiglio;

tale prerogativa di controllo in dotazione alle minoranze consiliari è stata, ancora una volta, palesemente disattesa da parte dell'Amministrazione comunale, eludendo le prescrizioni del regolamento citato.

il continuo protrarsi di queste prese di posizione autoritarie evidenziano un grave atto di forzatura istituzionale da parte dell'Amministrazione comunale nei confronti dei diritti delle minoranze consiliari.

A seguito di tali premesse,

chiedo cordialmente che il Prefetto Dott. A.Trovato approfondisca e valuti l'accaduto. Chiedo inoltre che venga gentilmente fornita risposta scritta a tale istanza presentata dal Presidente della IV Commissione "attività produttive e garanzia".

Cordiali saluti,

Alberto Papperini

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