Piazza della Libertà, la Lega: "Poca attenzione per i disabili nel progetto"

"La riprogettazione dell’area e i lavori eseguiti non avrebbero infatti tenuto conto delle barriere architettoniche", attacca Pompignoli

"Una festa dedicata ai cibi di strada, pur apprezzabile e realizzata con successo, può spegnere le polemiche e gli interrogativi rimasti inevasi generati dalla realizzazione del progetto di piazza della Libertà a Cesena? La risposta non può che essere negativa. A destare ancora perplessità non sono solo i ritardi e i costi del progetto, la desertificazione dell’area, i disagi per residenti e commercianti, i vari bandi pubblicati dal Comune, ma anche la segnalazione della mancata attenzione alle esigenze delle persone disabili nella realizzazione del restyling dell’area". Lo afferma Massimiliano Pompignoli, consigliere regionale della Lega Nord, che su questo tema è intervenuto con un’interrogazione in Regione.

“Partiamo dal fronte disabilità - esordisce Pompignoli -. La riprogettazione dell’area e i lavori eseguiti non avrebbero infatti tenuto conto delle barriere architettoniche, sarebbero presenti dislivelli, poco o per nulla segnalati, e rampe in forte pendenza tra la piazza e via Paiuncolo, che ostacolerebbero il percorso a persone in sedia a rotelle o con deambulazione limitata e a non vedenti o ipovedenti, per i quali non sarebbero neppure previsti percorsi tattili. Se questa carenza fosse reale, il Comune non potrebbe che rimediare immediatamente a una simile carenza progettuale. Da altre segnalazioni emergerebbero perplessità sui materiali utilizzati per la pavimentazione che sarebbe già cosparsa di numerose macchie. Un difetto riscontrato già in numerose pavimentazioni del centro storico cesenate. Poi ci sono i ritardi dei lavori, iniziati oltre due anni e mezzo fa, e non ancora ultimati. Della chiusura o del trasferimento di esercizi e commerci e della desertificazione dell’area si è già parlato a lungo".

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"Ciò che sorprende e merita maggiori delucidazioni sono gli incentivi per un totale di 125.000 euro previsti solo per chi insedierà nuove attività nell’area, mentre i cordoni della borsa pubblica non si apriranno per chi ha tirato la cinghia, mantenendo le attività aperte nonostante la caduta verticale di fatturato per la presenza del cantiere - continua -. Una scelta della Giunta Lucchi poco motivata che non può non far discutere. Come destano qualche domanda anche le modalità con cui sarebbero stati individuati, secondo notizie stampa, i locali sfitti, le cui eventuali imprese affittuarie potranno accedere agli incentivi. Poi c’è l’iniziativa dell’amministrazione per l’installazione di due chioschi destinati ad attività imprecisate, che, secondo il sindaco Paolo Lucchi, dovrebbero portare ‘un contributo interessante sia da un punto di vista architettonico che commerciale al sistema complessivo della piazza’. Affermazione, questa, che implica non pochi interrogativi anche dal punto di vista della scelta della proposta architettonica. Insomma, le perplessità sull’intera operazione emergono tuttora, mentre dichiarazioni e comunicati dell’amministrazione non approfondiscono, né chiariscono elementi ancora confusi".

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