Cesenatico, nomadi allontanati. La Lega: "L'ambiguità del sindaco è intollerabile"

Lo afferma Giulia Zecchi (Lega), la quale, stigmatizza il comportamento contraddittorio del sindaco

“L’importante è il risultato. E cioè che sia passato il principio che a Cesenatico non sono consentite soste non autorizzate di caravan di nomadi. Ciò che è intollerabile è l’ambiguità del sindaco Matteo Gozzoli che ha ingiuriato la Lega quando abbiamo segnalato la presenza abusiva di roulotte di nomadi, chiedendo più controlli, ma non esita a intestarsi il successo dell’operazione di sgombero come di una sua vittoria personale contro il degrado. Questa è la solita politica di un Pd con il vizio del doppiopesismo, che rende quel partito inaffidabile e senza credibilità". Lo afferma Giulia Zecchi (Lega), la quale, pur considerando "positivamente l’azione congiunta di Polizia municipale e Carabinieri", stigmatizza il comportamento contraddittorio del sindaco.

"Il 19 giugno scorso - spiega Zecchi - segnalammo al sindaco la presenza di roulotte di nomadi chiedendo più controlli. I nomadi sono poi stati fatti allontanare. Gozzoli, tuttavia, invece di ringraziare per la segnalazione, si è abbandonato al solito pistolotto ideologico contro la Lega. Nei giorni scorsi, altri nomadi si sono fermati nell’area verde lungo l’Adriatica, il sindaco ha firmato un’ordinanza di sgombero, che è stata messa in atto con successo domenica. Dunque, anche Gozzoli, come la Lega, pensa che la presenza abusiva di accampamenti di nomadi possa portare degrado e problemi di ordine pubblico. E ha agito di conseguenza, vantandosi poi pubblicamente su Facebook della propria decisione. Insomma, se lo dice la Lega si alza il polverone, ma se lo fa un amministratore Pd allora ‘tutto va ben, madama la marchesa’. L’ipocrisia politica del Pd è ormai diventata proverbiale”.

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