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Lega: "Dalla panchina arcobaleno alle pietre d'inciampo, approssimazione dalla Giunta"

"Partiamo dalla ‘panchina arcobaleno’ posizionata a ridosso del torrione della piazza del Popolo e solennemente inaugurata, poi subito scomparsa"

“Non vogliamo tornare sulle sviste relative alle regole della strada che abbiamo segnalato nei mesi scorsi per il nuovo piano del traffico in centro storico e per la segnaletica dei T-red, da cui l’annullamento di molte sanzioni. Ci limiteremo a enumerare gli ultimi (di tanti) eclatanti scivoloni della Giunta Lattuca che sono sotto gli occhi di tutti. Sviste che si sarebbero potute evitare con un minimo di attenzione". Così in una nota i consiglieri del Gruppo Lega Antonella Celletti e Enrico Sirotti Gaudenzi.

"Partiamo dalla ‘panchina arcobaleno’ posizionata a ridosso del torrione della piazza del Popolo e solennemente inaugurata, subito scomparsa insieme alle panchine ’rosse’ ai margini di viale Mazzoni e dietro l’abside del Duomo. Perché sono state rimosse? Semplicemente perché il Comune ha trascurato un passaggio fondamentale, chiederne l’autorizzazione alla Soprintendenza. E’ scritto nero su bianco nella risposta della Giunta a una nostra interrogazione".

"Analoga disattenzione - proseguono Celletti e Sirotti Gaudenzi - su una delibera esaminata durante i lavori di prima Commissione. Il Comune, dopo aver messo in moto la macchina burocratica per accettare la donazione di un terreno a San Carlo da parte di una Onlus, ha ‘scoperto’ che le Onlus non possono effettuare donazioni: un dato che negli uffici comunali dovrebbe essere ben noto. Vista l’impossibilità di procedere in tal senso, l’amministrazione comunale ha puntato a perfezionare l’operazione con un esproprio, dietro il versamento di un’indennità espropriativa. Ma ha cambiato nuovamente idea, considerando più vantaggioso (per chi?) l’acquisto diretto del lotto dietro il pagamento di 1.000 euro, senza tuttavia chiarire i costi dell’operazione probabilmente superiori al procedimento d’esproprio".

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"Non dimentichiamo poi la determina che affida in modo diretto l’incarico professionale per il rilievo, la restituzione grafica e la redazione di un progetto per la sistemazione della Torre Roversano e della Miniera Formignano. Anche in questo caso, la normativa sarebbe stata disattesa rispetto ai titoli necessari per l’affidamento. Purtroppo la frettolosa risposta dell’amministrazione non chiarisce alcunchè, anzi fa ancora più confusione seminando altri dubbi. E poi ci sono i bandi rivolti a un ventaglio vasto di professionisti qualificati pubblicati a pochi giorni dalla scadenza".

"E sull’intreccio tra frettolosità e ritardi si inserisce bene anche l’allestimento delle ‘pietre d’inciampo’. Anche su questa vicenda l’assessore Verona cerca di svicolare. Il punto è che nell’ottobre 2019 fu approvata dal Consiglio comunale, all’unanimità, una mozione per l’installazione delle ‘pietre d’inciampo’. Esponenti Pd spiegarono che era stato significativo votare il documento ‘proprio nella settimana della liberazione di Cesena’. Di qui, la frettolosità. Peccato che, come è stato rilevato, neppure a distanza di oltre un anno sia chiaro quando l’operazione sarà conclusa. Di qui, i ritardi. Alle giustificazioni un po’ raffazzonate dell’assessore Verona rispondiamo che da anni l’amministrazione organizza eventi e riflessioni sul tema della Memoria e della Shoah, quest’anno quindi non sono una novità, e che forse non è esattamente una medaglia da mettersi al petto sottotitolare gli eventi 2021 con la frase ‘aspettando le pietre d’inciampo’. Fino a quando?”.

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