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Le riflessioni di Marco Giangrandi sul voto: "Il progetto é partito con un anno di ritardo, ma abbiamo avuto coraggio"

"Va riconosciuto che molte persone che erano all’interno della nostra coalizione non ci hanno creduto fino in fondo", afferma Giangrandi

“Di fronte a percentuali cosi chiare, l’unica cosa che si può fare é congratularsi con i vincitori e con tutto lo staff organizzativo della campagna elettorale della coalizione di Lattuca. Una campagna elettorale ispirata dal ballottaggio di cinque anni fa che, a fronte di un risultato allora molto più incerto, ha consigliato l’allargamento della base elettorale e dunque la creazione di una coalizione mai così estesa e composita. Va dunque riconosciuta al Pd la vittoria e la capacità politica di assemblare una compagine che, benché nata su logiche di marketing, agli occhi dei cesenati, evidentemente, é stata ritenuta credibile". Esordisce così la riflessione del candidato sindaco Marco Giangrandi.

"Resta il fatto che chi ha contribuito a questo successo elettorale sono proprio quelle forze politiche che, per cinque anni, hanno aspramente criticato l’amministrazione Lattuca - prosegue Giangrandi -. Penso al M5S, ai Verdi ma anche gli stessi repubblicani. Sono stati loro, che predicavano la cultura dell’alternanza, a rafforzare un sistema che, é bene ricordarlo, é esattamente lo stesso di cinque anni fa. Ora, far parte di un sistema vincente può anche avere un senso, ma il punto é un altro: tutte queste forze politiche riusciranno ad incidere veramente nelle politiche della città o invece, dopo il trionfo di Lattuca, saranno fagocitate dal potere egemonico del Pd? Riusciranno, durante la legislatura, ad imporre ogni tanto la loro visione o, al contrario, dovranno allinearsi diligentemente alle posizioni del partito leader? Insomma, la ‘grande ammucchiata’, sul piano elettorale, ha certamente funzionato ma lo sforzo di chi si é speso oltre ogni limite per poter raggiungere un risultato degno di nota sarà davvero premiato nel momento della spartizione di assessorati ed incarichi?".

"Queste liste, addizionando i voti, valgono attorno al 12%, una percentuale che sarebbe anche in grado di farsi rispettare. Peccato si parli di realtà politicamente distanti anni luce tra loro che, a fronte di un’alleanza di facciata, dovranno sforzarsi soprattutto a non litigare. Quindi, ognuna con il suo 3% di dote (rispetto ad un partito che ne vale 41%), alla fine, dovranno faticare non poco anche solo per farsi ascoltare - continua -. Per quanto mi riguarda, nonostante la vittoria netta di Lattuca, resto ovviamente della mia opinione, ancorato ad un’idea di città che, a mio modo di vedere, é molto distante da quella che il Pd ci racconta. Il tema dell’astensione, con sempre più cesenati che hanno rinunciato a votare, non é un alibi di comodo, ma una realtà che dovrebbe preoccupare tutti. Perché un paese che toglie alla gente la voglia di votare non é un bel paese. E invece, nel day after, l’argomento non é stato minimamente toccato, perché percentuali minime di voto, si sa, garantiscono la conservazione del potere".

Quanto al risultato della lista civica, "senza dubbio, il progetto é partito in maniera tardiva: abbiamo presentato la nostra candidatura a febbraio quando invece saremmo dovuti partire almeno un anno prima. Ciò nonostante abbiamo avuto coraggio, mettendoci in gioco pur conoscendo le difficoltà del percorso. In ogni caso, va anche riconosciuto che molte persone che erano all’interno della nostra coalizione non ci hanno creduto fino in fondo. Bastava spingere con un po’ più di energia per ottenere il traguardo dei tre consiglieri. Detto questo, anche se il risultato poteva essere decisamente migliore, Cesena Siamo Noi, che con un pizzico di fortuna raddoppia i suoi consiglieri, affronterà la sua terza legislatura. Nella storia di Cesena é la prima volta che una lista civica raggiunge questo traguardo. E questo ha un significato. Nelle preferenze del sindaco, inoltre, non siamo andati male, segno che il progetto di governo aveva una sua credibilità. In questo senso, voglio rendere merito anche agli alleati che potevano fare scelte più comode e, invece, hanno deciso di scommettere con noi. E anche questo é un indicatore positivo.  Per quanto riguarda il futuro, ci impegneremo a fare un’opposizione seria e competente, sempre propositiva ma anche rigorosa e ferrea. Cercheremo di far tesoro di questo prezioso percorso in consiglio comunale, onorati di farne ancora parte”. 

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