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Le mostre d'arte e i numeri in calo fanno saltare il Presepe Gualtieri: i motivi del mancato accordo

A rispondere è stato l'assessore alla cultura Carlo Verona, che ha spiegato i motivi della mancata convenzione. Il disappunto di Cambiamo per quella che era una tradizione in città

Sarà un Natale senza il Presepe meccanico Gualtieri che era ormai diventato una sorta di consuetudine. Il caso è arrivato in Consiglio comunale.

Il consigliere Enrico Castagnoli di Cambiamo: "La nostra interpellanza nasce per capire perchè l'allestimento del Presepe meccanico Gualtieri che animava il nostro centro storico, quest'anno non è stato previsto, destando una certa sospresa da parte della cittadinanza. Vogliamo capire la ratio di questa decisione". A rispondere è stato l'assessore alla cultura Carlo Verona, che ha spiegato i motivi della mancata convenzione.

In primis la necessità di dare spazio alle mostre d'arte: "Per quest’anno nella programmazione delle iniziative in Galleria Pescheria così come in Galleria del Ridotto si è deciso di dare spazio anche nel periodo natalizio alle mostre d’arte selezionate attraverso il bando pubblicato circa un anno fa. In considerazione dell’alto numero di richieste presentate a seguito del bando pubblico (55), si è ritenuto opportuno allargare, almeno per un anno, la disponibilità delle gallerie (poi molto limitata dalle vicende covid) per le esposizioni d’arte anche ai tre mesi normalmente necessari per l’allestimento e fruizione del presepe (1/4 dell’anno). Si è valutato inoltre che la soluzione di continuità, abbinata allo studio di una diversa formula  di realizzazione, avrebbe potuto favorire un rinnovato interesse verso il presepe da parte della città in considerazione dei  numeri non in crescita (2015 16.311 visitatori, 2016 10.320 visitatori, 2017 10.335, 2018 non comunicati)".

C'è stato anche un incontro preliminare con la Famiglia Gualtieri per trovare delle alternative, ma non ha dato l'esito sperato. "Nel mese di giugno l’Associazione, partendo dal presupposto che non sussistono più le condizioni per portare avanti l’ambizioso progetto presentato nel 2015, ha presentato un nuovo progetto relativo al Natale 2020 con la cessazione di tutte le iniziative collaterali volte al coinvolgimento della città.  Il progetto presentato a giugno prevedeva in galleria del Ridotto la realizzazione di un presepe di 50 mq (quello in Pescheria era 110 mq) con due scene, percorso di entrata ed uscita, biglietteria e zona gadgets. Il costo prospettato era di 15.000€ + IVA se l’apertura, sorveglianza e gestione completa del presepe fossero state eseguite da personale del Comune con possibilità di applicare un biglietto d’ingresso o optare per una libera fruizione del pubblico, oppure 10.000€ se la gestione fosse stata gestita dalla famiglia Gualtieri che avrebbe applicato un biglietto di ingresso del quale avrebbe trattenuto l’intero incasso. La bozza di convenzione allegata aveva durata dal 2020 al 2026 e prevedeva la realizzazione del progetto per 5 anni.  (La precedente convenzione, quadriennale, prevedeva invece la concessione gratuita da parte del Comune della galleria Pescheria con tutti gli incassi a favore dell’Associazione Presepi Gualtieri). Sulla proposta presentata a giugno si è tenuto un incontro con i fratelli Gualtieri che non ha tuttavia cancellato le perplessità".

"Il calendario delle esposizioni approvato ad agosto 2020 - ha spiegato Verona - prevedeva in galleria Pescheria nel periodo natalizio un’iniziativa dell’Amministrazione: una mostra fotografica sul centro storico della città che avrebbe messo a confronto scatti fotografici di Paolo Monti degli anni 1971-1972 con analoghi scatti del fotografo forlivese Luca Massari. In questo modo si intendeva portare l’attenzione sulle trasformazioni edilizie nel centro della città, proponendone una lettura critica, in stretta collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica e Rigenerazione urbana che in questi mesi sta conducendo il percorso partecipativo di formazione del Piano Urbanistico Generale PUG. La mostra, rimandata a causa dl covid e del protrarsi dei lavori edili per il rinnovo dei locali della Galleria, sarà proposta nei prossimi mesi. L’Amministrazione non esclude la possibilità di ritornare ad ospitare il presepe meccanico rispetto al quale tuttavia occorre una attenta valutazione dei costi e probabilmente il coinvolgimento del mondo delle associazioni affinché non risulti un episodio isolato", ha concluso l'assessore.

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