Laboratorio unico Pievesistina, l'intervento di Daniele Zoffoli (PD)

"Sorprende constatare che il PdCI riprenda, con toni ancora più aspri e duri, la polemica sulla gestione del Laboratorio Unico di Pievesestina che nei mesi scorsi era stato un cavallo di battaglia del PDL e della Lega Nord"

“Sorprende constatare che il PdCI riprenda, con toni ancora più aspri e duri, la polemica sulla gestione del Laboratorio Unico di Pievesestina che nei mesi scorsi era stato un cavallo di battaglia del PDL e della Lega Nord”. Così il segretario territoriale del Partito Democratico Daniele Zoffoli commenta l’uscita sui quotidiani locali del Partito dei Comunisti Italiani.

“E’ un’ovvietà dire che l’immobile di proprietà sarebbe stata la soluzione più conveniente, ma si deve considerare che quella del contratto di affitto (anche per le attrezzature) e  comunque con la possibilità del riscatto finale, è stata una scelta obbligata per evitare squilibri finanziari. Aspettare che ci fossero le condizioni economiche per l’acquisto avrebbe rinviato sicuramente per molti anni – come già avvenuto per tante altre opere a tuttoggi non realizzate – e invece attraverso la procedura adottata si è creata una struttura del tutto innovativa e che darà risparmi certi –attraverso sinergie prima impossibili – e servizi nettamente all’avanguardia anche dal punto di vista scientifico. E’ infatti un dato accertato che nei nuovi laboratori possono essere compiute analisi e trovati dati che le strutture preesistenti non erano assolutamente in grado di accertare”


“Avere sempre le eccellenze soprattutto in campo sanitario è una missione delle nostre amministrazioni e per perseguire tale obiettivo a volte si è costretti a scelte che, in una visione limitata e di breve respiro, possono sembrare antieconomiche. Sorprende quindi ancor di più l’atteggiamento dei comunisti italiani che pur dovrebbero aver a cuore il mantenimento e anzi il miglioramento costante dei servizi di assistenza sanitaria erogati ai cittadini. Credo quindi – conclude Zoffoli – che sia particolarmente difficile da capire e soprattutto condividere l’atteggiamento su questo tema del PdCI e mi piacerebbe conoscere su questo l’opinione di un esponente autorevole della sinistra locale come Monica Donini che stimo, anche alla luce del suo ruolo di presidente della commissione sanitaria regionale, e quindi in qualche modo coinvolta in questa vicenda”
 

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