Magnani (Pri): "La variante del 6% è un occasione sprecata per lo sviluppo della città"

"Certo é che con la presenza del PRI in giunta , mai e poi mai si sarebbe dato corso a queste scelte e con la nostra presenza, oggi la “Variante Generale del 6% al PRG 98” avrebbe un altro valore, di maggior risultato,.."

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

La Giunta Provinciale, nell'esprimere il proprio parere alla variante del 6% proposta da questa amministrazione, ha posto innumerevoli osservazioni di merito e di sostanza il che non ci sorprende per nulla, perché, di fatto, conferma le perplessità e dubbi che noi avevamo posto in sede di Consiglio Comunale del dicembre scorso.

Questa Variante doveva essere un'occasione per uno sviluppo turistico ed economico della città, uno strumento che doveva dare risposte concrete, che doveva rispondere in maniera diffusa alle numerose richieste che la nostra cittadinanza avanzava , garantendo in primis l'interesse pubblico, con la priorità di assicurare e ricevere in cambio opere pubbliche ed invece rammarichiamo che si è preferito concentrare la variante su soli sei interventi rispetto alle quarantasei richieste, che si è preferito dare un privilegio ricorrendo ad un massiccio istituto della monetizzazione degli standard e del verde pubblico anche laddove invece era possibile ricavarlo e cosa inconcepibile, non è nemmeno dato di sapere in maniera sufficientemente chiara come e dove verranno spesi i soldi incamerati con le ipotetiche monetizzazioni e con il contributo di sostenibilità, e con la localizzazione di aree relative agli standard di verde e parcheggio pubblico non nelle immediate vicinanze dell'intervento ma o a monte della ferrovia o a monte della vecchia Statale 16 Adriatica.

Di chiaro c'è che si snatura di fatto il senso originario di questa variante che ribadisco doveva essere una opportunità per la riqualificazione e rilancio turistico della città. Con le cogenti osservazioni della provincia di fatto si vanifica tutto il lavoro sin qui svolto, rimandando in capo all'amministrazione tutta una serie di pesanti osservazioni, ci preoccupano gli importanti e ribadisco cogenti rilievi che vengono mossi rispetto a tutta la questione della dotazione dei servizi (standard di verde pubblico e privato, parcheggi pubblici e privati), se da una parte viene richiesta una verifica del corretto dimensionamento delle superfici a disposizione, viene rilevata la totale incongruenza rispetto alle vigenti normative a causa del massiccio ricorso all'istituto della monetizzazione accettata/proposta con una incredibile facilità/leggerezza in quanto la legge prevede certamente la possibilità, stante l'impossibilità materiale di reperire gli spazi sufficienti, di avvalersi di tale istituto, ma detta possibilità deve essere intesa come residuale rispetto alla realizzazione dei servizi e non utilizzata in maniera massiccia così come ipotizzato; con questo modo di procedere si vanificano le giuste aspettative in primo luogo del quartiere dove dovrebbero sorgere gli edifici, quartiere per altro mai realmente coinvolto nelle scelte dell'assessore/sindaco e del dirigente/assessore, ma poi di fatto di tutta la città. Ci preoccupano altresì le reiterate richieste di puntuale verifica riguardo le superficie residenziale concedibile e la ancora più doverosa verifica circa il rispetto delle norme del PTCP e del rispetto del piano denominato "Città delle colonie a sud di Cesenatico" che da sole se risultassero anche solo in parte non soddisfacenti, sarebbero in grado di compromettere tutta l'architettura messa in piedi per l'utilizzo delle volumetrie interessate.

Tra l'altro la provincia, e con essa tutti i cittadini di buon senso, lamenta il fatto che per le opere la cui realizzazione è affidata direttamente ai privati, nella sostanza, non esiste nessuna programmazione, non esistono progetti esecutivi o almeno preliminari e quindi naturalmente nemmeno pensare siano stati predisposti i relativi computi metrici di spesa e i necessari crono programmi.Per quanto attiene all'unico intervento con destinazione produttiva (PCC3) sponsorizzato dall'amministrazione comunale ma drasticamente bocciato dalla Provincia, a noi rimane l'amarezza che anche in questa occasione, invece di andare incontro alle aspettative di diverse attività produttive già esistenti sul territorio che sicuramente anche con un modesto bonus di superficie avrebbero potuto aggiornare e rendere più funzionale la propria attività, si è volutamente con una determinazione assai ambigua, convogliare tutta la superficie a disposizione in un unico intervento.

Allora ci aspettiamo che si dia una risposta di grande senso legittimo , che l'amministrazione porti a compimento questa Variante Generale garantendo la piena legittimità e la validità del percorso tecnico urbanistico intrapreso, che risponda in modo esemplare ed esplicito a tutte le osservazioni che la provincia ha evidenziato. Auspichiamo che non si opti per una via di forzatura politica facendo votare eccezioni o deroghe o mistiche interpretazioni, senza scaricare poi sui consiglieri comunali la responsabilità di scelte controverse ed in conflitto con la delibera provinciale. Certo é che con la presenza del PRI in giunta , mai e poi mai si sarebbe dato corso a queste scelte e con la nostra presenza, oggi la "Variante Generale del 6% al PRG 98" avrebbe un altro valore, di maggior risultato, indubbiamente ben più tangibile ,di più stimato ed apprezzato impatto sempre per il bene della città.

Igor Magnani (PRI)

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