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La 'ricetta' ambientale di Fabbri (Cesena in Comune): "Serve un cambio di rotta"

Il candidato sindaco: "Serve un deciso cambio di rotta rispetto ai governi passati soprattutto per quanto riguarda il tema del consumo del suolo"

Davide Fabbri, candidato sindaco per la lista civica Cesena in Comune mette l'ambiente al centro della sua campagna elettorale: "Il territorio e l'ambiente sono i temi fondanti per un corretto governo della città. Le politiche ambientali devono assumere progressivamente un ruolo di primo piano, fino a rappresentare un fondamentale fattore di integrazione delle politiche economiche e sociali". 

"Affinché questo risultato - spiega Fabbri - venga effettivamente raggiunto, è indispensabile che i programmi che mirano alla sostenibilità ambientale in qualche modo pilotino e condizionino, anche attraverso il miglioramento continuo dei processi e l'innovazione tecnologica, le reali esigenze di economia sostenibile. Solo partendo da questi presupposti si potrà concretizzare una strategia di successo per la risoluzione dei principali problemi ambientali (dall'inquinamento acustico, atmosferico e elettromagnetico, al consumo di suolo e di energia) senza impedire, al contempo, corrette politiche economiche, nel pieno rispetto del desiderio al miglioramento dei propri standard di qualità della vita".

Fabbri propone un deciso "cambio di rotta rispetto ai governi passati soprattutto per quanto riguarda il tema del consumo del suolo: intendiamo concentrare l'attenzione affinchè sia limitato il consumo di suolo, vera condizione per un corretto assetto del territorio. Le decisioni adottate dalle Amministrazioni comunali precedenti in tema di territorio, hanno portato ad una scellerata cementificazione e urbanizzazione ingiustificata, irrazionale e speculativa, senza tener conto del rischio di impatto ambientale che tali interventi hanno portato".

In concreto la Lista civica “Cesena in Comune” propone questa 'ricetta' in tema ambientale: "La trasformazione dell'Assessorato all'Ambiente da comparsa a protagonista della politica, attraverso il conferimento del compito specifico di valutare con il potere di determinare modifiche sostanziali, ogni piano di sviluppo e i finanziamenti ai settori economici; una politica energetica orientata verso il risparmio e la valorizzazione delle fonti di energia rinnovabili; la creazione di una mappa locale dei rischi ambientali e sanitari tramite un censimento di tutte le attività che necessitano di controlli per prevenire ogni possibile inquinamento idrico, atmosferico o di altra natura; lo sviluppo dei controlli ambientali (occorre potenziare il corpo di Polizia Municipale, l'assessorato all'Ambiente e l'Arpae) e sanitari (in collaborazione con l'Ausl) e promuovere la prevenzione".

Secondo Fabbri "occorre moltiplicare personale, laboratori e attrezzature disponibili a livello territoriale per controlli puntuali sulle numerosissime fonti di inquinamento dell'aria, delle acque e degli alimenti; occorre compiere un lavoro di ricerca e di raccolta di informazioni di carattere ecologico-ambientale sul proprio territorio, con l'obiettivo di costituire un efficiente ed aggiornato archivio ecologico, attivando l'indispensabile coinvolgimento dei cittadini, delle scuole, delle associazioni ambientaliste e forze sociali interessate, e non da ultimo occorre rilanciare la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti".

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