La Regione ordina l'abbattimento del Ristorante sul Tevere

"La vicenda che vede la Regione ordinare l'abbattimento del famoso Ristorante sul Tevere al Monte Fumaiolo, nel comune di Verghereto, ci pare kafkiana". Lo dice Stefano Angeli del Pli

Stefano Angeli nella foto

"La vicenda che vede la Regione Emilia Romagna ordinare l’abbattimento del famoso Ristorante sul Tevere al Monte Fumaiolo, nel comune di Verghereto, ed al quale si oppone con forza il proprietario Samuele Ceredi, ci pare kafkiana che dimostra ancora una volta l’ottusità della pubblica amministrazione nei confronti dei cittadini". E' quanto afferma Stefano Angeli, segretario regionale del Partito Liberale Italiano.

Sottolinea Angeli: "Ci meraviglia anche che il sindaco di Verghereto definisca “abuso edilizio” un edificio storico che esiste da oltre 50 anni e che io stesso ricordo fin da bambino come una caratteristica del Fumaiolo, addirittura una vera e propria attrazione turistica. Le motivazioni per l’abbattimento ci appaiono deboli, basate su ipotesi di rischio di esondazione poco credibili, come mai nei passati 50 anni non è mai avvenuta alcuna esondazione? Difficile pensare che sia a rischio esondazione un torrentello che si chiamerà pure Tevere, ma che sorge a poco più di 200 metri di distanza da un foro nella montagna di pochi centimetri quadrati".

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"Nel considerare se la sezione del torrente, nel passaggio sotto all’edificio, sia o meno sufficiente alla sua portata si dovrebbe valutare questi fattori e non farsi impressionare dal nome.  Anche le carte della regione sul rischio esondazioni dovrebbero essere prese con un certo senso critico, dato che non rappresentano la Bibbia e che possono non essere sempre precisissime - continua Angeli -. C’è da considerare poi l’obiettivo danno grave all’attività produttiva di un privato cittadino i cui diritti rischiano di essere calpestati da una macchina burocratica che procede alla cieca e senza quell’uso di buon senso che a volte sarebbe invece alquanto necessario. In particolare oggi che le attività economiche e turistiche sono sempre più in difficoltà per la crisi ci pare che non sia il caso che la burocrazia dia loro il colpo di grazia".

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