La lettera di Bulbi (Pd) ai sindaci: "Va ridotta la Tari per le imprese"

"Va alleggerito l’impatto della Tari per molte aziende che sono ferme da quasi due mesi e che vedranno il proprio reddito per il 2020 drammaticamente colpito dalle conseguenze di questa pandemia, e mi spinge a fare alcune considerazioni che vorrei condividere con voi", esordisce Bulbi

Il consigliere regionale Massimo Bulbi (Pd) ha inviato una lettera ai Sindaci dei comprensori Cesenate e Forlivese sollecitando un intervento sulla tassa sui rifiuti a carico delle imprese adeguandola ai tempi del coronavirus. "Va alleggerito l’impatto della Tari per molte aziende che sono ferme da quasi due mesi e che vedranno il proprio reddito per il 2020 drammaticamente colpito dalle conseguenze di questa pandemia, e mi spinge a fare alcune considerazioni che vorrei condividere con voi - esordisce Bulbi -. La chiusura delle attività ha di fatto interrotto gran parte dei servizi oggetto della tariffa. I servizi di spazzamento dei mercati, di pulizia degli arenili, quelli legati ai centri di raccolta, quelli connessi alle attività delle imprese non sono stati erogati o lo sono stati in modalità molto ridotte. Se con ogni evidenza è aumentato il rifiuto di origine domestica, è diminuito in quantità quello extradomestico. Urge, dunque, un intervento diretto del gestore per contribuire alla vitalità di un tessuto sociale ed imprenditoriale di tutto il territorio, in particolare delle aree collinari e montane, dove un bar, un ristorante o un negozio di generi alimentari hanno un valore sociale che va ben al di là anche del loro stesso valore economico".

"D’altra parte - prosegue l'esponente dem - non si può pensare di trasferire sulle utenze domestiche un carico maggiore di quello che esse già hanno e non possono essere lasciati soli i Comuni ad accollarsi l’onere di questa criticità, essendo essi due anelli altrettanto deboli di questa catena sociale così provata dalla crisi attuale. Il calo del reddito disponibile determinerà anzi la necessità di prevedere anche per una parte non piccola dei nuclei familiari un sostegno per la copertura di questa imposizione locale". Ecco allora - osserva il consigliere regionale . alcune proposte. Nella prima Atersir preveda nel nuovo Pep (come già previsto dal contratto stesso col gestore) una consistente riduzione delle tariffe giustificata dalla riduzione dei costi dei servizi erogati in questo periodo".

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Poi la seconda: "I Comuni (come già sta avvenendo) allunghino i termini di pagamento della Tari". Poi terzo punto, "il gestore si renda disponibile ad accettare ritardi nei pagamenti investendo cos’ su quel tessuto sociale ed imprenditoriale che ne ha permesso la crescita e ne rappresenta parte importante della clientela accollandosi una parte della inevitabile riduzione degli introiti senza peraltro trasferire questa criticità nella gestione delle sue strutture e della sua catena di fornitori". "Il Governo - conclude Bulbi - deve supportare i Comuni in termini di liquidità e di mancati introiti, come ha chiesto la Regione Emilia-Romagna attraverso il fondo di cento milioni di euro per coprire i mancati introiti dei comuni alla voce tassa sui rifiuti. Per garantire agevolazioni selettive a favore degli utenti  colpiti, è opportuno che la definizione dei beneficiari e la modulazione dei benefici rimanga in capo ai Comuni".

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