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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Politica

La Lega: "Secondo il Pd è inadeguata la legge di bilancio del governo Meloni? Guardino in casa propria"

"La verità è che questa manovra segue due binari prioritari: la crescita economica e la giustizia sociale, sostenendo in modo concreto le categorie più fragili"

“Il Pd cesenate scende in piazza per criticare la manovra del Governo Meloni? Figurarsi quanto può essere credibile un partito criticato anche dai suoi supporter per inadeguatezza congenita e per mancanza di identità, di idee e di senso della realtà. Non è difficile capire che è controproducente usare i soliti slogan e palesi interpretazioni capziose per criticare una manovra ancora da discutere in Aula, eppure il Pd cesenate sembra proprio non comprenderlo, scadendo nella solita faziosità”. Così in una nota i consiglieri della Lega Antonella Celletti e Enrico Sirotti Gaudenzi.

“Fa sorridere che proprio il segretario del Pd cesenate Lorenzo Plumari accusi il governo di incoerenza. Verrebbe da dire: pensi ai problemi di casa Pd tra scandali e lotte correntizie, dove il massimo cambiamento riguarda solo la sigla. E parliamo pure della coraggiosa manovra di un Governo che si è insediato da circa 45 giorni, ricevendo in eredità dai passati governi tecnici e della sinistra solo problemi, debiti e casse vuote. La verità è che questa manovra segue due binari prioritari: la crescita economica e la giustizia sociale, sostenendo in modo concreto le categorie più fragili, contrastando le disuguaglianze create dalla pandemia, dalla crisi economica e dal conflitto russo/ucraino. L’aumento dell’indebitamento in manovra è la prova tangibile degli interventi a sostegno di famiglie e imprese connessi all’emergenza energetica. Il risparmio derivante dalle modifiche al reddito di cittadinanza, citato criticamente da Plumari, serve proprio a sostenere le fasce più deboli della popolazione e non chi lo riscuote indebitamente. Ugualmente, la flat tax incrementale e l’aumento del regime forfettario ‘non premiano i ricchi stangando i poveri’, come afferma un Pd fuori dalla realtà, ma sono misure che incoraggiano la crescita agevolando il lavoro autonomo, forza motrice della nostra economia. Mentre per i lavoratori dipendenti viene confermato il taglio del cuneo fiscale al 2%, estendendolo al 3% per i redditi sotto i 20.000,00 euro. Quindi, caro segretario Plumari, rifletta prima di parlare di ‘incoerenza’ del Governo. Non solo parliamo di interventi indispensabili in coerenza con quanto annunciato dal Governo ma, soprattutto, con le esigenze del Paese. Sappiamo bene che l’insofferenza del Pd è dettata da un’antica ostilità nei confronti delle PMI, delle partite iva, dei commercianti e di coloro che si impegnano a fare impresa creando posti di lavoro e contribuendo alla crescita del Paese. Aumentare la produttività del sistema economico nazionale, infatti, non è un obiettivo che premia una categoria a discapito di un’altra, ma punta a migliorare complessivamente l’economia nazionale”.

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