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L'assessore Verona: "La Cultura a Cesena, fuori dalla logica del campanilismo di provincia"

E' quanto afferma l'assessore alla Cultura Carlo Verona, tenendo a specificare che "ad interventi architettonici seguiranno necessariamente e ovviamente azioni e impegni culturali

"Pensare ad una nuova Pinacoteca nel Palazzo Oir non può essere considerato un intervento che non avrà una ripercussione sulla fruizione del centro e su di uno sviluppo della cultura cesenate. Così come il terzo lotto della Malatestiana, il museo Archeologico, la casa della Musica al Palazzo Mazzini-Marinelli e il completamento della ristrutturazione del Ridotto del Bonci". E' quanto afferma l'assessore alla Cultura Carlo Verona,  tenendo a specificare che "ad interventi architettonici seguiranno necessariamente e ovviamente azioni e impegni culturali.

"Aggiungo come già detto in sede di confronto con il quartiere Urbano e nel corso di incontri con le realtà culturali locali, che da questi interventi già programmati mi aspetto un effetto domino che possa portare questa o la giunta che seguirà a ripensare e progettare il Palazzo Guidi ora sede del Conservatorio e l’attuale Pinacoteca e parte del san Biagio che la ospita. Guardando comunque alle attività culturali che ad oggi sono in programma o già in essere vorrei ricordare gli incontri di "Culturalmente" che in quattro sessioni hanno visto un confronto tra assessorato e realtà culturali locali e che proseguiranno in un processo partecipato nell’autunno - rimarca Verona -. Vorrei ricordare il progetto Guido Guidi cui l’A.C. è impegnata assieme all’IBC nel lavoro di riordino e catalogazione dell’archivio fotografico di uno dei maestri della fotografia Internazionale. Così come siamo impegnati nelle acquisizioni degli archivi di scrittori e poeti come Galli, Pedrelli e mi auguro presto Turci o di fotografi come Ceccarelli e nel riordino della enorme mole di negativi acquisita lo scorso anno, proveniente da laboratori fotografici romani con tema il cinema italiano".

"Chiaramente tutto questo materiale deve essere valorizzato e reso fruibile ed è in questo senso che stiamo concentrare i nostri sforzi. Cesena non vuole e non deve essere in competizione con realtà come il San Domenico di Forlì o con il patrimonio artistico di Ravenna o di Rimini, vorrei invece che si creassero collaborazioni e partenariati con queste realtà a noi vicine uscendo dalla sterile logica del campanilismo di provincia - osserva l'assessore -. Non vogliamo vivere di rendita sulla Malatestiana, invito a leggere il dossier che è stato elaborato per il Banco Capitale del Libro, dei molti progetti presenti alcuni sono già oggetto di esecuzione quali nati per leggere, la rete delle biblioteche, leggere facile leggere etc, degli altri stiamo programmando la realizzazione".

Conclude Verona: "Nella cultura vanno investiti più soldi soprattutto per la sua gestione e aggiungo, ci sono strumenti quali l’Art Bonus che i privati dovrebbero considerare con maggior impegno, il mecenatismo culturale è una strada poco praticata dagli imprenditori locali. A Firenze è nato il Rinascimento non solo perché erano presenti geni artistici, ma perché la classe dirigente ha saputo investire su quella genialità".

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