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L'analisi di metà mandato di Sinistra per Savignano: "C'è ancora tanto da fare"

Il gruppo ha deciso di compiere una sorta di auto-analisi del programma sul quale la coalizione di centro sinistra aveva incentrato la propria campagna elettorale

Sono trascorsi circa tre anni dall'insediamento dell’Amministrazione comunale di Savignano sul Rubicone, alla quale il gruppo La Sinistra per Savignano partecipa esprimendo un assessorato e un consigliere comunale. Il gruppo ha deciso di compiere una sorta di auto-analisi del programma sul quale la coalizione di centro sinistra (Pd e La Sinistra per Savignano) aveva incentrato la propria campagna elettorale e raccolto il parere favorevole della maggioranza dei savignanesi, "nella convinzione che importanti azioni amministrative sono state portate a termine, altre sono da svolgere e completare, altre da avviare prima del termine del mandato".

Gli obiettivi raggiunti

La Sinistra per Savignano ha deciso di indirizzare sforzi ed attenzioni su alcuni temi che rispetto ad altri, secondo i consiglieri, rivestono maggiore rilevanza nella città, che sente più vicini alle proprie sensibilità politiche, che si configurano quali strategici sul medio e lungo periodo. In particolare: collocazioni di lavoratori disoccupati attraverso l’implementazione di progetti lavorativi specifici e socialmente utili; gestione dell’emergenza profughi attraverso l’apertura di centri controllati dagli uffici competenti e cercando di armonizzare gli inserimenti nelle realtà circostanti; finanziamento per la realizzazione della bretella “San Giovanni – Casello A14 Rubicone Mare"; rifacimento del manto stradale di numerose strade , come via Pulida, viale della Libertà, fronte via Emilia Ovest, via Bernardini; sistemazione dell’argine del fiume Rubicone con riapertura parziale del cosiddetto “Anello di Cesare” con un percorso attrezzato e dotato di segnaletica; apertura della pista ciclopedonale  di viale della Resistenza e via Sogliano; Piano strutturale intercomunale; raccolta differenziata porta a porta, limitatamente al Quartiere Cesare, con percentuale
di riciclaggio del 67,3% con aumento di 3 punti percentuali su tutto il territorio comunale; stesura del nuovo piano protezione civile; interventi realizzati sulle scuole con lavori di messa a norma, sistemazioni, ripristini.

Gli obiettivi futuri

"L’Amministrazione ha ottenuto degli ottimi risultati - continuano i consiglieri - Ciò non esime l’evidenziare altre necessità che una città importante come Savignano ogni giorno pone all’attenzione dei propri amministratori interrogandosi sugli sviluppi futuri di grandi temi: la nuova rotonda di San Giovanni in Compito, che attraverso una bretella collegherà il traffico della via Emilia al casello dell’A14, non risolve alcuni problemi di viabilità. Sarebbe opportuno collegare alla rotonda gli innesti di via Montilgallo a monte e di via San Giovanni a valle, ponendo così fine al pericolo causato dall’attraversamento della via Emilia; la rotonda Alberazzo ed ingresso Savignano Est; "Savignano Smart City”, uno dei punti di forza del programma elettorale; la creazione di un ufficio Europa in grado di intercettare risorse economiche da programmi comunitari, bandi pubblici; portare a compimento il tema “Savignano, città della fotografia” individuando un
programma pluriennale di sviluppo; maggiore cura e investimenti nella manutenzione parchi urbani attraverso un piano di conservazione e di sviluppo delle aree verdi; istituire un capitolo di spesa apposito volto alla tutela del territorio ed  in particolare alla messa in sicurezza del bacino Rio Salto. Proprio su questi temi abbiamo chiesto al Sindaco di concentrare gli sforzi dell’Amministrazione Comunale in questi ultimi due anni di mandato".

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