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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Politica

Kit di benvenuto per i bebè, i dubbi di Sirotti Gaudenzi (Lega) in un'interrogazione: "Perché una sola farmacia?"

"Le perplessità emergono quando si legge che il servizio di confezionamento e la fornitura dei prodotti sarebbero stati affidati a una sola farmacia di Cesena"

“Nei giorni scorsi la Giunta Lattuca ha messo a disposizione delle famiglie dei 260 nuovi nati nel secondo semestre del 2022 il kit ‘Benvenuto Bebè’ omaggio del Comune, ovvero di tutta la cittadinanza, contenente prodotti per la cura e l’igiene del neonato e una tessera sconto per acquisti di prodotti non farmaceutici oltre a pubblicazioni per una corretta informazione sui primi cento giorni di vita. Nulla da eccepire sull’iniziativa, replica di una precedente consegna di kit ai 292 nuovi nati del primo semestre 2022 avvenuta il 29 ottobre scorso. Le perplessità emergono quando si legge che il servizio di confezionamento e la fornitura dei prodotti sarebbero stati affidati a una sola farmacia di Cesena, ‘l’unica - secondo quanto riportato - a presentare un’offerta tra le cinque altre farmacie invitate a presentare un preventivo’, la stessa farmacia avrebbe aggiunto al kit anche una tessera sconto per l’acquisti di prodotti non farmaceutici”. Così in una nota il consigliere comunale della Lega Enrico Sirotti Gaudenzi che ha presentato un’interrogazione.

“L’operazione kit di benvenuto ai nuovi nati -dettaglia il leghista - analoga all’iniziativa di altri Comuni della nostra regione e di altre, - prosegue Sirotti Gaudenzi - prende avvio da una delibera della Giunta che prevedeva, a quanto è dato di sapere, uno stanziamento di 30.000 euro per un primo ordinativo di 600 kit ognuno dei quali avrebbe un costo di 48, 80 euro. A Forlì, per esempio, già nel corso dell’anno 2021, l’Amministrazione comunale avrebbe predisposto una ‘busta di benvenuto’ ritirabile in tutte le farmacie comunali. E qui nascono i dubbi, per altro sollevati anche da alcune segnalazioni. A Cesena, infatti, operano numerose farmacie e parafarmacie che vendono gli stessi prodotti contenuti nel kit, perché, quindi, contattarne solo cinque come riporta la stampa?. Senz’altro è tutto regolare, sarebbe tuttavia interessante sapere come si sia svolta la scelta, per quale motivo il numero non sia stato allargato a tutte le farmacie e le parafarmacie del territorio cesenate e se l’Ordine dei farmacisti o Federfarma della provincia di Forlì siano stati informati dell’iniziativa per evitare qualsiasi forma di concorrenza. Vogliamo inoltre conoscere a quanto ammonti il valore effettivo dei prodotti contenuti nel kit e lo sconto applicato dalla farmacia attraverso la tessera. Visto poi che l’iniziativa proseguirà nei prossimi mesi, come si procederà una volta terminati i primi 600 kit?”.

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