Il Jobs Act è legge, Lucchi: "Rafforzeremo Cesenalab per dare ai giovani un lavoro"

"Ribadiamo ancora una volta - puntualizza Paolo Lucchi - l'impegno a rafforzare "Cesenalab", nell'ottica di promuovere l'occupazione giovanile"

Il Jobs Act del ministro Giuliano Poletti è legge. La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì e l’entrata in vigore della legge da martedì danno il via alla prima parte dell’intervento legislativo che favorisce l’occupazione e rende più semplici gli obblighi per le imprese. “Finalmente sta cambiando l’aria intorno alla drammatica priorità rappresentata dal lavoro”, commenta il candidato del centrosinistra Paolo Lucchi.

“L’impegno dell’amministrazione comunale nei prossimi anni – aggiunge il sindaco Lucchi – sulla scia di quanto sta avvenendo ora a livello del Governo, sarà quello di produrre  quante più opportunità di lavoro possibili. La sburocratizzazione derivata dalla caduta dell’obbligo della causale nei contratti a termine, ovviamente entro i termini previsti dal decreto, e l’introduzione dell’apprendistato professionalizzante non più zavorrato dai precedenti adempimenti, rappresentano incentivi da non trascurare”.   

“Nell’ambito delle possibilità concesse agli enti locali – evidenzia il candidato del centrosinistra – noi faremo la nostra parte, partendo proprio dalle facilitazioni alle imprese che presentano progetti in cui assumono nuovi lavoratori. Il primo impegno della nuova Amministrazione deve essere, infatti, la creazione di nuovi posti di lavoro e, con questo fine, il sostegno al sistema locale delle imprese, dalle più piccole a quelle di dimensioni più rilevanti. È una priorità verso cui indirizzare le migliori risorse e competenze, pensando ai ragazzi neo diplomati e laureati, ai lavoratori precari e in cassa integrazione, ai disoccupati con qualche anno di più sulle spalle, alle persone con disabilità, cui va ugualmente riconosciuto il diritto all’autonomia e all’occupazione. Per questo vanno favoriti tutti i percorsi di incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro e le opportunità di specializzazione (ad esempio attraverso i tirocini previsti dalla recente Legge regionale), anche valorizzando e mettendo maggiormente in rete con le imprese il sistema della formazione professionale, per accompagnare concretamente gli inserimenti nel mercato del lavoro. In particolare, è necessario individuare modalità innovative per favorire all’interno delle imprese il passaggio generazionale e di competenze, a partire dall’artigianato”.

“Ribadiamo ancora una volta – puntualizza Paolo Lucchi – l’impegno a rafforzare  “Cesenalab”, nell’ottica di promuovere l’occupazione giovanile. Basilare è l’impegno, anche economico, allo sviluppo di nuove attività imprenditoriali attivate da parte dei giovani. Inoltre va varato un progetto di sostegno all’agricoltura, con particolare riferimento al piano di sviluppo rurale 2014-2020, che si ponga, fra gli obiettivi, la valorizzazione del comparto agroalimentare, cuore pulsante della nostra economia, prima di tutto facilitando la collaborazione tra Ente Locale, Associazioni dei produttori, Università e Istituto Tecnico Agrario, in vista di sperimentazioni che rappresentino una possibilità occupazionale per i giovani. Il comparto agricolo cesenate può essere maggiormente sostenuto, anche supportando l’accorciamento della filiera e creando un ‘distretto commerciale cesenate’, interamente dedicato ai prodotti locali. Grande attenzione va rivolta ai progetti che prevedono foresterie aziendali per i lavoratori stagionali dell’agricoltura”.

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“Ugualmente – puntualizza Lucchi – deve essere supportata la rete del commercio e dell’artigianato, sia in centro che nelle frazioni, in particolare con l’attivazione di un fondo specifico per la riapertura dei negozi sfitti, al fine di accrescere, soprattutto nei giovani, le opportunità di investire in queste attività. Medesima attenzione va indirizzata ai comparti edile e manifatturiero, ugualmente e pesantemente colpiti dalla crisi. L’ulteriore riduzione del carico burocratico per tutte le imprese e l’attivazione di percorsi specifici e semplificati per le aziende in grado di creare nuovi posti di lavoro, rappresentano un obiettivo che resta primario, e che andrà perseguito attraverso il lavoro di un apposito tavolo composto dalle rappresentanze delle imprese”. “Infine – il sindaco uscente– vanno rafforzati gli strumenti di credito alle imprese, in particolare attraverso un maggior coinvolgimento del sistema bancario locale, cui si dovrà richiedere più coraggio nel sostegno del nostro sistema imprenditoriale”.

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