Infrastrutture e dissesto idrogeologico, Spinelli: "Due battaglie perse da Bonaccini"

"L’Emilia-Romagna ha una pressione fiscale nettamente più alta di regioni altrettanto qualificate, ma il gettito generato non è gestito in maniera altrettanto performante" dichiara Stefano Spinelli, candidato con Fratelli d’Italia

"L’Emilia-Romagna ha una delle pressioni fiscali più alte in Italia: per i redditi sopra i 15.000 euro l’addizionale Irpef va dall’1,93 al 2,33%, valori nettamente superiori a quelli di regioni altrettanto qualificate come il Veneto e la Lombardia, entrambe governate dal centrodestra. "Peccato che il gettito generato non sia gestito in maniera altrettanto performante – dice Stefano Spinelli, candidato indipendente per Fratelli d’Italia alle Elezioni Regionali del 26 gennaio – basta pensare che la Regione spende il 64% delle risorse solo per la sanità, mentre veneti e lombardi si fermano al 50% per offrire un servizio paragonabile se non migliore. Così è chiaro che non ci restano risorse sufficienti per infrastrutture e sviluppo".

"Negli ultimi dieci anni si sono quasi dimezzati gli investimenti – continua Spinelli – tanto che all’annosa questione E45, sempre attuale come evidenziato dal flash mob di ieri con Giorgia Meloni al cavalcavia di via Zavalloni, si aggiunge l’incapacità della Regione di ottenere la realizzazione della E55.» La viabilità conserva tutti i suoi problemi: «considerati i volumi di traffico su ruota, servirebbero alternative alla A14; inoltre non c’è stato nessun rafforzamento della rete ferroviaria, né per il trasporto merci né per migliorare il pendolarismo, ad esempio “portando” le Frecce Trenitalia a Cesena".

"Un altro intervento deliberato nel 2015 e ancora bloccato in Regione è la cassa di laminazione per il torrente Rio Manzano a Case Finali. «Si è fatto troppo poco per contrastare il dissesto idrogeologico: su 102 milioni chiesti dalla Regione al Ministero dell’Ambiente per 89 interventi programmati, la giunta Bonaccini ne ha ottenuti soli 21 per 18 interventi! In una situazione del genere non c’è da stupirsi che ogni evento atmosferico importante provochi danni, e si opera sempre in emergenza"

Da questo quadro emerge "una Regione che potrebbe fare di più per tematiche come il dissesto idrogeologico e le infrastrutture. Quello che serve – conclude Spinelli – è un nuovo modo di gestire le risorse e le energie che già ci sono, per ottenere di più con quel che si ha e ridurre la pressione fiscale, che è tra le più alte in Italia."

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