Infrastrutture, Cesenati per Cesena mette a nudo i problemi: "Ferri in vista e cemento sgretolato"

Cesenati per Cesena mette a nudo alcune problematiche riguardanti le infrastrutture in città

"Probabilmente le manutenzioni ordinarie e straordinarie non hanno lo stesso fascino delle inaugurazione o delle presentazioni di nuovi progetti, ma sono fondamentali". Cesenati per Cesena mette a nudo alcune problematiche riguardanti le infrastrutture in città. "La prima di cui abbiamo chiesto la riqualifica e la messa in sicurezza é stato il viadotto Kennedy, cosa che ha portato diversi partiti politici e singoli cittadini a prendere posizione, e abbiamo scomodato anche l'amministrazione che nel luglio 2016 aveva approvato una specifica variazione di Bilancio - esrodiscono dal movimento -. Sono passati due anni. E si é fatto quasi nulla. L'unica cosa allegra e positiva sono i tanti murales, che hanno coinvolto artisti, writers, graffittari, trasformando il Kennedy in un vero e proprio museo a cielo aperto in continua evoluzione".

"Nulla come per il sottopasso di Via Viareggio, collegamento tra i giardinetti di San Mauro in Valle - viene aggiunto -. Segnalata a a maggio 2017 una situazione indecente con ferri scoperti e calcestruzzo sgretolato. Un anno  dopo la situazione é peggiorata ed evidentemente al quartiere e all'amministrazione non interessa (sottopasso di serie A e di serie B. Abbiamo letto, segnalato da cittadini e residenti, del degrado del sottopasso della E45 a Diegaro, con intervento dei vigili del fuoco e della polizia municipale per chiudere la strada per una situazione pericolosissima (con le case a poca distanza). Ma tante altre le situazioni di degrado: i cavalcavia nel percorso pedonale lungo il fiume Savio, con i ferri in vista e il calcestruzzo sgretolato in parecchi punti. Una forma di degrado, che dal centro (non c'è solo la lussuosa Piazza della Libertà) fino alle periferie, investe tutta la città".

"Difficile capire dove iniziano le competenze dell'amministrazione, quella della Provincia, dello Stato o di altri Enti. In questo fumoso groviglio, l'unica certezza é che si fa troppo poco per le nostre città.  Probabilmente le manutenzioni ordinarie e straordinarie non hanno lo stesso fascino delle inaugurazione o delle presentazioni di nuovi progetti, ma sono fondamentali - concludono -. Che meritano investimenti adeguati e impegno costante, come le pavimentazioni (l'amministrazione delle pavimentazioni sbagliate), le buche nelle strade, le strisce negli attraversamenti pedonali e negli incroci, la linearità e l'illuminazione delle ciclabile e tanto, davvero tanto, altro".

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