Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Il pentastellato Di Maio ospite di Confartigianato: "Ridurre le tasse dalla lotta alla corruzione"

Il presidente di Confartigianato, Stefano Ruffili, si è soffermato su alcuni esempi di mancanza di tutela, porgendoli a Di Maio

Confartigianato ha ospitato domenica sera un incontro con il deputato Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e leader di spicco del Movimento 5Stelle, accompagnato dalla deputata Giulia Sarti, nel corso del quale è stato messo al centro del confronto il tema del sostegno alle piccole imprese. Il presidente di Confartigianato, Stefano Ruffili, si è soffermato su alcuni esempi di mancanza di tutela, porgendoli a Di Maio: “I controlli sulle imprese regolari, peraltro doverosi, a volte vengono condotti con intento persecutorio, magari da più di un ente e con pareri opposti, oppure sanzionando esageratamente gli errori formali, mentre mancano controlli nel sommerso”, ha affermato il presidente di Confartigianato.

"Troppe norme appesantiscono fisco e burocrazia - ha aggiunto -. Il sistema bancario non sostiene le piccole imprese  e servirebbe una banca nazionale pubblica come un tempo era Artigiancassa oppure il potenziamento di Confidi, basilari in una situazione in cui si innesca la crisi delle banche locali. Ancora: gli appalti pubblici spesso discriminano le piccole imprese danneggiate anche dai tempi lenti e dall’inefficacia della della giustizia civile”. Punto per punto, l’esponente pentastellato ha presentato le proposte del Movimento.

TAGLIO STIPENDI - “Ci siamo tagliati gli stipendi - ha detto - e nella legislatura ammonteranno a 40milioni di euro i soldi risparmiati grazie ai 130 nostri deputati. Già ne abbiamo destinati 18 milioni al microcredito per giovani imprese senza garanzie con fondi di cui hanno già beneficiato tremila imprese e seimila lavoratori”. “Quanto a una banca pubblica che sostenga le imprese - ha aggiunto Di Maio - è una nostra precisa proposta sull’esempio spagnolo, francese e tedesco: che bypassi le banche private. La volgiamo portare in Italia, che intendiamo ritradurre in Italia”.

CONTROLLI - “Sui controlli - ha detto Di Maio - andrebbe istituita in Italia una banca dati nazionale dei controllati per evitare che lo stesso imprenditore finisca più volte nel mirino degli enti. Questo accanimento dipende anche dalla pletora di leggi inutili che noi vogliamo ridurre, così come occorre diminuire quelle nuove: in media infatti ne viene prodotta una ogni cinque giorni, una esagerazione. Sul modello inglese, proponiamo di controllare le performance della legge introdotta per verificare se funziona o meno ed eliminarla nel caso peggiore. Inoltre ogni nuova legge fatta ne andrebbe eliminata una”.

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