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Dibattito sull'immigrazione: "Occorre rafforzare il soccorso in mare"

L'incontro ha visto una grande partecipazione e tanti sono stati i temi trattati: la natura del fenomeno, i provvedimenti presi dal Governo per far fronte all'emergenza e il funzionamento in Italia del "sistema immigrazione".

Si è svolto sabato nella sede del Psi in Corte Dandini, il dibattito pubblico sull'immigrazione organizzato e promosso da Federazione dei Giovani Socialisti, Amnesty International e Rete degli Studenti di Cesena. L'incontro ha visto una grande partecipazione e tanti sono stati i temi trattati: la natura del fenomeno, i provvedimenti presi dal Governo per far fronte all’emergenza e il funzionamento in Italia del "sistema immigrazione".

"Proprio su quest'ultimo punto si è notato come esso sia incredibilmente disomogeneo - viene illustrato -. I migranti che raggiungono l'Italia vengono "smistati" tra molteplici progetti ed enti che si occupano di dare loro vitto e alloggio provvisori e una preparazione volta al loro inserimento nella società, comprendente l'insegnamento della lingua e delle regole. Tuttavia, i trattamenti riservati ai migranti sono molto differenti tra loro, sia per natura sia per uso di fondi. Dal dibattito è quindi emersa la posizione unanime secondo cui "una tale situazione è ingiusta: sia per i migranti, che spesso hanno la sfortuna di non ottenere un trattamento adeguato; sia per i contribuenti, visto che il caso “Mafia Capitale” (tra gli altri) ha dimostrato come i fondi pubblici per l’accoglienza possano a volte arricchire indebitamente personaggi corrotti a spese dei contribuenti e a scapito del servizio di accoglienza".

"È necessario quindi omogeneizzare il servizio e monitorare l’effettivo investimento dei fondi pubblici nel diritto all’accoglienza". Infine, i gruppi promotori dell’incontro, nell’ambito anche della campagna “SOS Europe” di Amnesty International, lanciano il loro monito all’Italia e all’Europa "per il ripristino di un’operazione di soccorso del calibro di Mare Nostrum, visto il positivo impatto umanitario, sanitario e di sicurezza che essa ha mostrato. I gruppi estendono sentiti ringraziamenti a tutti gli enti e le persone che con onestà e rispetto ogni giorno si impegnano nel soccorso in mare,nell’accoglienza e nell’inserimento di chi raggiunge l’Italia con la speranza di ricostruire la propria vita".

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