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Territorio, il richiamo di Bagno di Romagna: "Serve ricostruire la visione di Parco"

"La sfida - osserva l'assessore - che dobbiamo lanciare è allora quella di ricostruire assieme una visione di Parco che permetta di coniugare conservazione ambientale e sviluppo del Territorio"

Martedì scorso l’assessore Alessandro Severi ha partecipato all’incontro a Roma promosso da Anci e Federparchi per discutere le proposte del costituendo Coordinamento Anci dei Comuni ricadenti nelle aree naturali protette. Hanno condotto l’incontro il Delegato alle politiche ambientali dell’Anci Tommaso Sodano (sindaco di Napoli), il presidente della Commissione ambiente Luigi Spagnolli (sindaco di Bolzano) ed il Presidente di Federparchi Gianpiero Sammuri e del Vicepresidente Federparchi delegato alla fauna Torre Sanna.

“Il rapporto difficile creatosi negli anni in cui era necessaria una marcata politica di conservazione – commenta Severi - ha creato oramai una distanza incolmabile tra i Parchi Nazionali, i Cittadini e le Amministrazioni locali. Gli enti locali d'altro canto, solo negli ultimi anni, hanno dimostrato di coltivare una sensibilità ed un interesse tangibile per quella parte dei loro territori ricompresi all’interno delle aree protette che anzi, in taluni casi, erano viste come estranee. La proposta di Federparchi e di Anci di portare la partecipazione dei Cittadini all’interno del Sistema Parco, può rappresentare a mio avviso un punto di partenza per lo sviluppo di una visione futura che è differente dall’attuale ma soprattutto sostenibile".

"Si parla tanto di sostenibilità - aggiunge - ma cosa c’è di sostenibile in un territorio abbandonato e per questo sconosciuto ai più? L’abbandono dei territori rurali e conseguentemente anche delle aree interne ai parchi nazionali sta’ portando al disfacimento del territorio e generando una serie di ricadute negative sulla popolazione in termini sociali e culturali. Dobbiamo ripartire dalla risoluzione delle problematiche del mondo agricolo nelle zone al di fuori delle aree protette ed avere il coraggio di sperimentare una nuovo re-insediamento nelle aree protette. Gli esempi a cui fare riferimento possono essere quelli del nord europa e del nord america in termini di turismo sostenibile e quelli del sud america, per citarne alcuni, in termini di sviluppo agricolo sostenibile".

"Anche nei cittadini si sta’ diffondendo la cultura del consumo zero del territorio e l’utilizzo di risorse rinnovabili. Seguendo quella direzione possiamo pensare ad un nuovo concetto di sviluppo del territorio", ciosa l'assessore, citando poi Bill Mollison fondatore del termine permacultura (un processo integrato di progettazione e gestione del paesaggio che dà come risultato un ambiente sostenibile, equilibrato ed estetico utilizzando i principi e le strategie ecologiche: "una cultura non può sopravvivere a lungo senza una base agricola sostenibile ed un'etica dell'uso della terra".

"La sfida - conclude l'assessore - che dobbiamo lanciare è allora quella di ricostruire assieme una visione di Parco che permetta di coniugare conservazione ambientale e sviluppo del Territorio, non inteso come mera risorsa da sfruttare ma come potenziale da sviluppare. Costruire una visione di Parco che non si limiti ai meri confini geografici e che operi in sinergia con i cittadini e le Amministrazioni che vivono sul territorio ed hanno il coraggio e le capacità di investire nel futuro.”

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