Inchiesta Gesturist, parla l'ex sindaco indagato: "C'è chi si limita a criticare"

"In merito alla prima conclusione delle indagini da parte della Procura di Forlì riguardante la scissione Gesturist, si ribadisce la piena fiducia sull’operato della Magistratura e l’altrettanta certezza che il prosieguo degli ulteriori atti giudiziari dimostrerà l’assoluta correttezza"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

In merito alla prima conclusione delle indagini da parte della Procura di Forlì riguardante la scissione Gesturist, si ribadisce la piena fiducia sull’operato della Magistratura e l’altrettanta certezza che il prosieguo degli ulteriori atti giudiziari dimostrerà l’assoluta correttezza delle scelte compiute dalla mia amministrazione.

Non possiamo dimenticare, come invece capita frequentemente, che il Comune da una parte era obbligato ad uscire dalla Società Gesturist, in quanto non poteva più gestire attività commerciali quali campeggio e stabilimenti balneari, e dall’altra non poteva più gestire i servizi manutentivi affidati senza gara.

Troppo spesso ci si dimentica di questi due elementi che sono stati i punti di partenza del lavoro dell’amministrazione e degli uffici comunali, non solo del Direttore Generale, oltre che da numerosi Consulenti oggi usciti dall’inchiesta, riconoscendo quindi la correttezza del loro operato, e dal CDA dell’epoca di Gesturist.

E’ proprio sulla base delle relazioni degli uffici e dei periti esterni che si è basato il lavoro della Amministrazione Comunale. Tutte le Delibere portate in discussione e successivamente approvate dal Consiglio Comunale hanno avuto il parere favorevole dei vari organi.

Sono le scelte compiute dall’Amministrazione Buda - con la riduzione della durata prevista in 25 anni dell’affidamento dei servizi manutentivi a Cesenatico Servizi e la mancata individuazione di un socio privato di minoranza - che hanno comportato un evidente danno patrimoniale al Comune, svuotando di fatto il valore della stessa Cesenatico Servizi.

 Questi atti messi in essere alla fine del                2011 e che hanno portato ad  “aver mantenuto una Società completamente pubblica”, sono stati ritenuti illegittimi dalla stessa Corte dei Conti Regionale e solo una modifica alla legge, intervenuta nel 2013 (3 anni dopo la scissione) ha sanato qello che ha fatto l’attuale Amministrazione.

La scissione non proporzionale di Gesturist, era quindi un atto dovuto e obbligatorio, i valori di stima sono stati valutati da tante perizie giurate e non, gli atti compiuti erano necessari e corrispondenti agli interessi del Comune di Cesenatico.

Non c’è quindi alcun terremoto politico, come strumentalmente afferma il M5S, ma si tratta di un atto complesso, la cui correttezza emergerà nel prosieguo delle indagini, tant’è che lo stesso M5S pur di fare un po’ di polverone,  si arrampica sugli specchi mettendo insieme tante vicende che tra di loro nulla hanno a che fare, con lo scopo di confondere le idee, non avendo argomenti e proposte alternative su come si sarebbe dovuto   affrontare il tema Gesturist.

E’ la differenza di chi si limita a criticare rispetto a chi ha cercato di governare.

Nivardo Panzavolta, ex sindaco di Cesenatico

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