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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Politica

Nello storico locale dei Repubblicani la casa del Terzo Polo: "Lo aspettavamo da tempo". Candidati 2 avvocati

Il comitato elettorale di Azione e Italia Viva è stato infatti inaugurato alla Rimbomba di via Mazzini a Cesena, storico locale dei Repubblicani

Un'esperienza che cercavano da tempo: un terzo polo laico, repubblicano, progressista, competente, non ideologico, composto da idee che possono identificarsi con la destra e da altre con la sinistra. Un terzo polo che, sentimentalmente, può essere definito come la talea di una pianta antica, i parenti di una grande famiglia che si ritrovano dopo anni di divisioni e incomprensioni. I repubblicani della Romagna non aspettavano altro e, quindi, ci credono moltissimo. Il comitato elettorale di Azione e Italia Viva è stato infatti inaugurato alla Rimbomba di via Mazzini a Cesena, storico locale dei Repubblicani, momento importante in cui è stato anche anticipato l'arrivo di Carlo Calenda a Forlì, domenica mattina alle 11 in piazza della Misura. Dietro alla scrivania i candidati: Elena Leardini avvocato di Cattolica che corre per il Senato di Forlì-Cesena e Rimini, Luca Ferrini, assessore attuale del Comune di Cesena, che corre nel collegio di Forlì Cesena Uninominale, Tommaso Pirini di Italia Viva, Romano Fabbri segretario unione Repubblicani di Cesena, Pierfrancesco Foschi di Azione di Forlì.

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"Questa che si è presentata è un'esperienza che abbiamo cercato da tempo - ha specificato Romano Fabbri - Oggi abbiamo questa occasione e noi ci crediamo. Il terzo polo, come i repubblicani, intendono ragionare sui temi e non parlare con la pancia. Io penso che quella che rappresentiamo sia un'Italia meno minoritaria di quello che pensiamo, un'Italia a cui andava bene il governo Draghi e che vive con grande preoccupazione quello che hanno provocato i partiti che l'hanno fatto cadere". Il segretario dell'Unione, poi, ha parlato di numeri. "Ci andrebbe molto bene se raggiungessimo un 7/9% a livello locale, a livello nazionale puntiamo a risultati più alti e non è vero che il nostro voto non è utile, è un voto molto importante perché esprimiamo il nostro modo di sentire e vedere le cose e, soprattutto, non siamo stati noi a dire no alla coalizione allargata. Se il Pd non voleva la dispersione dei voti doveva ragionare sul programma, sui punti presentati e poi ritirati".

"Il partito repubblicano ci ha fornito degli importantissimi assist che useremo per la campagna elettorale - ha proseguito Tommaso Pirini di Italia Viva - Quello su cui puntiamo è competenza, idee, valori e incisività sul locale".

La parola poi è passata ai due candidati. Elena Leardini, avvocato, è una consulente legale per gli interventi degli psicologi durante le separazioni o problematiche minorili. Ma prima di laurearsi e iniziare la sua carriera ha lavorato nell'albergo di famiglia. "Dentro di me coesiste un principio pragmatico dovuto alla mia esperienza nel turismo - ha spiegato Leardini - con una specifica attenzione per le fragilità. Mi ritrovo completamente nel terzo polo proprio per questo motivo. Non sono ideologica, e dentro di me coesistono diversi punti di vista, alcuni di questi possono sembrare di destra e altri di sinistra. E' per questo che il nostro messaggio può venire strumentalizzato, ma noi puntiamo a non banalizzare la realtà e a confrontarci sui temi, con competenza e lucidità".

"Sono molto contento per la grande partecipazione alla campagna elettorale dei giovani - ha poi preso la parola Luca Ferrini, candidato alla Camera per Forlì-Cesena - Alla kermesse di Milano la metà dei presenti era sotto i 30 anni. Un altro punto che vorrei sottolineare è l'assenza di un confronto dialettico tra candidati. Per noi è inconcepibile non confrontare i punti fondamentali del nostro programma in un dibattito pubblico con il programma degli altri candidati. Siamo 4 non 150. E' fattibilissimo e sarebbe un momento di crescita anche per i cittadini e invece destra e sinistra non vogliono farlo. Per esempio il terzo polo è per i rigassificatori. E gli altri? Pd e destra lo vogliono fare il termovalizzatore a Roma oppure no?  E sulle sanzioni alla russia gli altri cosa ne pensano? Io sono disponibile al confronto, spero si possa fare prima della fine della campagna elettorale".

Poi Ferrini ha tracciato alcuni punti fermi del suo programma. Prima fra tutti la crisi energetica. "Dobbiamo riuscire a trovare a livello europeo un tetto al prezzo del gas - ha spiegato Ferrini - Staccare il costo dell'energia green dal costo del gas. E poi l'idea potrebbe essere quella di fare subito un acquisto massiccio di materia prima, acquisto che dev'essere fatto con l'aiuto dello Stato. E sul lungo periodo il terzo polo vuole puntare sul nucleare di ultima generazione. Sì se ne potrebbe fare uno anche in Romagna, tenendo ben presente che la comunità che lo ospita dev'essere risarcita, detassata. Sono scelte difficili ma scelte che vanno prese, per il bene della collettività".

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