In Emilia-Romagna 38 milioni di euro per la cassa integrazione in deroga

Lia Montalti (Pd) “Primo accordo, a livello nazionale, per tutelare lavoratori e datori di lavoro”

Il 6 marzo 2020 è stato siglato l'Accordo tra Regione, Organizzazioni sindacali e associazioni di categoria firmatarie del Patto per il Lavoro, con il quale vengono messi a disposizione in Emilia-Romagna 38 milioni di euro, la cassa in deroga decorre retroattivamente dal 23 febbraio, ha la durata di un mese e possono accedervi in deroga i datori di lavoro del settore privato e le unità produttive o operative situate in Emilia-Romagna, a beneficio dei lavoratori subordinati il cui rapporto di lavoro sia stato sospeso in tutto o in parte o a cui sia stato ridotto l’orario di lavoro a causa degli effetti economici negativi conseguenti alle ordinanze.

“È un primo importante segnale – afferma la Consigliera regionale Lia Montalti –, in attesa che vengano emanate dal Governo ulteriori disposizioni per il sostegno al reddito dei lavoratori sospesi dal lavoro, o la cui attività sia ridotta a causa dell’emergenza sanitaria. Siamo la prima Regione ad aver siglato un accordo di questo genere per la tutela dei lavoratori e dei datori di lavoro che stanno subendo gli effetti negativi di questo periodo di emergenza sanitaria. A questo primo segnale ne seguiranno altri – aggiunge Montalti –, con misure condivise con le parti sociali su lavoro, investimenti, famiglie, a dimostrazione della capacità di fare squadra di questa Regione, anche e soprattutto nei momenti più difficili”.

“Consapevole che il tema sanitario resta centrale in questo momento – conclude Montalti –, vorrei cogliere l’occasione per un doveroso ringraziamento a tutto il personale medico-sanitario che sta lavorando assiduamente per poter affrontare al meglio questa emergenza, ma anche i nostri sindaci e tutti gli amministratori locali che sono 24 ore su 24 a disposizione dei cittadini e della propria comunità”.
La condizione per l’accesso alla cassa integrazione in deroga.

Possono accedere quindi alla Cig in deroga i datori di lavoro privati che: occupano da 1 a 5 dipendenti compresi e che non aderiscano ai Fondi di solidarietà bilaterale attivi; occupano da 6 a 15 dipendenti compresi e accedono al Fis, solo nel caso in cui non possano beneficiare dell’assegno di solidarietà; occupano più di 15 dipendenti e accedono al Fis, solo se hanno già fruito dell’assegno ordinario nei limiti massimi previsti.

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Tutte le informazioni utili sulle modalità e sull’invio delle domande e relativa modulistica ed evoluzione della normativa, verranno a breve pubblicate sul portale web dell’Agenzia regionale per il lavoro. Già disponibili una mail (arlinfoderoga@regione.emilia-romagna.it) e un numero di telefono (051/5273893) per avere informazioni.

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