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In consiglio comunale tiene banco il Piano urbanistico, la Lega lo boccia: "Astratto e si procede per spot"

A tenere banco è stata la lunga discussione sul Piano urbanistico generale, che ha coinvolto tutte le forze politiche. Parise (Cesena Siamo Noi) subentra a Valletta

Nel consiglio comunale che ha ratificato la staffetta all'interno di Cesena Siamo Noi, Denis Parise prende il posto del dimissionario Vittorio Valletta, a tenere banco è stata la lunga discussione sul Piano urbanistico generale, che ha coinvolto tutte le forze politiche.

Molto critica la Lega: “Un piano astratto che procede a spot e slogan in modo confuso. Non si intravede alcuna strategia complessiva sullo sviluppo nel breve/medio termine della città. E manca anche, nonostante le dichiarazioni d’intenti sulla sfida climatico/ambientale, una progettualità concreta per migliorare l’ambiente senza penalizzare le molteplici esigenze dei cittadini. La Giunta soprattutto non dà risposte chiare e trasparenti. Si teme quindi l’ampio spazio discrezionale riservato all’amministrazione. Un aspetto questo che forse risente della matrice fortemente ideologizzata della Giunta e da un evidente scollegamento dalla realtà quotidiana della nostra comunità”. Così la consigliera comunale della Lega Beatrice Baratelli, che con un lungo e articolato intervento ha bocciato in Consiglio comunale la delibera sull’assunzione della proposta del Piano urbanistico generale (PUG) di Cesena.

Baratelli ha puntato il dito sullo slogan della città dei 15 minuti. “Nessuno ha saputo spiegare se e quando potranno essere ridisegnati i quartieri di Cesena in modo che nel raggio di un quarto d’ora a piedi o in bicicletta il cittadino sia in grado di raggiungere lavoro, cibo, alloggio, salute, educazione, cultura e tempo libero”.

Baratelli ha portato l’esempio della frazione di Tipano, isolata dalla città, o di altri quartieri cesenati: chiedendo “quando potranno diventare autosufficienti, quando la sede di lavoro può essere lontana chilometri, lontani ristoranti e negozi, per non parlare dei presidi sanitari, delle scuole, dei cinema, dei teatri o dei musei o di tutti i servizi per il tempo libero”.

“A Cesena - ha aggiunto - la città dei 15 minuti non si realizzerà né a breve, né a medio termine. La città ha una sua identità urbanistica non precostituita, per cui è impensabile raggiungere qualsiasi meta in 15 minuti, neppure utilizzando l’auto, figurarsi con la bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici. Ma ciò che la Lega considera più grave è l’animus impositivo dell’amministrazione che prevede la compressione della libertà di scelta da parte del cittadino del mezzo di trasporto che considera utile ai propri bisogni”.

“Dal PUG, insomma, non emerge alcuna strategia di alto respiro per il futuro sviluppo della città, in considerazione delle sue caratteristiche, città turistica, dell’ortofrutta, della trasformazione e della logistica”.

"Di qui, le critiche allo ‘spot nuovo ospedale’, allo ‘spot ex Roverella’, ma soprattutto alla totale carenza di strategie sul traffico veicolare. Chi usa l’auto lo fa perché questo mezzo gli è necessario per le più svariate ragioni. E’ giusto dare l’alternativa di altri mezzi, piste ciclabili ‘vere’, mezzi di trasporto pubblico sicuri, veloci e competitivi. La scelta, tuttavia, deve essere libera e l’amministrazione deve prevedere risposte adeguate a ogni tipo di scelta. Il PUG, al contrario, non affronta il problema della necessità strategica dei parcheggi e dello snellimento del traffico spesso rallentato e reso caotico da un Piano del traffico approssimativo, raffazzonato e poco funzionale”.

Baratelli ha quindi indicato le carenze del Piano, tra cui l’assenza di un’analisi della città degli animali. “A Cesena, per esempio, ci sono circa 10.000 cani di proprietà, ma nessuno nel PUG ha previsto spazi adeguati a servizio delle famiglie con cani, né si è preventivato un cimitero per animali, esigenza segnalata da tante persone e già presente in altre città".

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