Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

In consiglio comunale il micronido del polo scolastico di Bora: "Sarà aperto, forse già a settembre"

Lega: "La prevista apertura nell’anno scolastico 2013/2014 di un nido d’infanzia 12-36 mesi, che avrebbe dovuto accogliere 20 bambini, non si è mai realizzata"

Nel primo consiglio comunale del 2021 a Cesena si è parlato anche del polo scolastico di Bora di Mercato Saraceno. 

Il tema è stato introdotto dal consigliere comunale Biguzzi (Lega) "alla luce del fatto che il polo scolastico di Bora, inaugurato nell’ottobre 2013, è stato cofinanziato dai 2 comuni interessati, Cesena e Mercato Saraceno con contributo della Regione Emilia-Romagna per un costo complessivo di 2,2 milioni di euro".

"Visto che la prevista apertura nell’anno scolastico 2013/2014 di un nido d’infanzia 12-36 mesi, che avrebbe dovuto accogliere 20 bambini, non si è mai realizzata, avevano già presentato in data 19 novembre 2019 un’interrogazione per conoscere le motivazioni della mancata partenza del micronido. Ma le risposte fornite all’interrogazione non ci sono parse soddisfacenti e, a quanto risulta ad oggi, non sembra vi siano né una strategia, né alcun provvedimento concreto per la promozione o per l’effettiva apertura del nido d’infanzia 13-36mesi".

Ha fatto il punto della situazione l'assessore Carmelina Labruzzo: "Nel Comune di Mercato Saraceno dal 2003 era attivo il servizio del micro-nido “Il Paese dei Balocchi” presso l’edificio della scuola materna in viale Roma la cui gestione era stata affidata in seguito a procedure ad evidenza pubblica a cooperative specializzate. Lo stesso è stato sospeso nell’anno scolastico 2012/2013, in quanto il numero di iscrizioni non risultava sufficiente né a sostanziare l’attività sotto un profilo pedagogico – didattico né a rendere la stessa sostenibile sotto il profilo economico. Nello stesso anno si sono conclusi i lavori dell'edificio scolastico presso la frazione di Bora che vede il nido d’infanzia aggregato alla scuola dell’infanzia, ma considerata la chiusura del nido storico, di fatto non si è proceduto all'apertura di un nuovo nido". 

"Purtroppo - ha spiegato l'assessore -  la crisi economica del 2008 ha avuto progressivamente, come un'onda anomala, ripercussioni pesantissime sui servizi educativi per la prima infanzia in quanto la perdita del lavoro, soprattutto delle donne, ha ridotto in maniera drastica la richiesta di tali servizi. Pertanto negli anni successivi si è fatto fronte alle limitate richieste attraverso convenzioni con altri servizi fuori dal perimetro comunale di Mercato Saraceno. Per quanto riguarda  Cesena, le poche famiglie residenti in particolare a Borello richiedenti il nido si sono sempre rivolte ai nidi già presente nel territorio, in quanto più comodi nelle direttive stradali per raggiungere i luoghi di lavoro".

"Il quadro demografico - ha però sottolineato Labruzzo - in relazione al comune di Mercato Saraceno e della frazione di Borello, è mutato in particolare negli ultimi anni. Sono cresciute le famiglie, italiane e straniere, provenienti da altri Comuni che si sono trasferite nei due territori comunali oppure nate all’interno dei territori comunali: da qui la necessità di ascoltarle e supportarle, favorendo per quanto possibile un incremento dell'offerta educativa a partire dai più piccoli.

"Gli amministratori dei due comuni (Cesena e Mercato Saraceno) hanno recentemente avviato un confronto sulla possibilità di ripristinare i locali aggregati alla scuola dell'infanzia di Bora da destinare ad un nuovo nido d'infanzia. Fino allo scorso anno gli spazi sono stati usati dalla scuola dell'infanzia come sala/sonno. Da quest'anno il sonno non è più previsto e sono stati attuate zone relax nelle sezioni. Si è deciso di avviare uno studio di fattibilità per capire quali sono i vincoli e le possibilità relativi all'apertura del servizio nido. Dalla fase di rilevazione per conoscere i potenziali utenti interessati nei due comuni (svolta nel mese di maggio 2020 con risultati positivi: a Mercato Saraceno i potenziali interessati sono 17 e a Borello abbiamo 20 famiglie con bambini in età da nido) si sta passando allo studio di fattibilità, che prevede l'analisi delle possibili entrate, l'analisi del sistema di contribuzione da parte delle famiglie, la definizione delle forme gestionali del servizio per arrivare alla sottoscrizione di una convenzione tra i due Comuni con reciproci impegni operativi, organizzativi, economici, all'affidamento a un soggetto gestore e all'avvio del servizio".

"Per quanto riguarda le tempistiche si auspica prudenzialmente un’apertura per gennaio 2022, senza scartare a priori un anticipo a settembre 2021. L'intenzione è quindi quella di proseguire con l'apertura della Sezione di Nido".

"A un anno di distanza dalla prima interrogazione rivolta alla Giunta comunale - osserva il consigliere leghista Fabio Biguzzi – ho riproposto alcuni interrogativi rimasti inevasi. A quanto pare la struttura potrebbe essere attivata nel settembre 2021 o, al massimo, slittare al gennaio 2022. L’assessore Carmelina Labruzzo ha chiarito che si sta procedendo con uno studio di fattibilità, stimolato, a suo dire, anche dal fatto che tra Mercato Saraceno e Borello ad essere interessate sarebbero 37 famiglie. Meglio tardi che mai. Seguiremo comunque con attenzione tutto l’iter previsto. L’auspicio è che questa sia la volta buona, non si perda più tempo e che le famiglie residenti a Borello e Bora interessate possano finalmente usufruire di questo servizio essenziale a costi non proibitivi”.

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