Politica

Il Pd: "Pari opportunità significa anche intitolare strade e luoghi pubblici a figure femminili"

Così Plumari: "I toponimi contribuiscono a veicolare la storia e a formare la cultura e pertanto anche la toponomastica ha bisogno di parità di genere"

"L’intitolazione di strade, piazze e giardini non è mai neutra, è frutto di una scelta culturale e politica che risente del clima dei tempi. Riteniamo che sia giunto il momento di dare un segnale di cambiamento e di attribuire al ruolo delle donne il giusto peso che esse hanno avuto nella Storia, a partire dalla toponomastica". Così il segretario del Pd Lorenzo Plumari, spiegando che "non è una questione di immagine: i toponimi contribuiscono a veicolare la storia e a formare la cultura e pertanto anche la toponomastica ha bisogno di parità di genere".

"Siamo convinti che sia fondamentale riportare alla luce il ruolo femminile attraverso la visibilità delle donne nello spazio pubblico, anche perché riteniamo che uno dei maggiori poteri della toponomastica sia quello di far sì che ragazze e ragazzi cambino il loro immaginario femminile e che le ragazze possano trovare modelli da seguire e in cui rispecchiarsi - argomenta -. Nella nostra città su un totale di 1754 tra strade, via, piazze e rotonde, 669 sono intitolate a uomini e solo 85 a donne. Nonostante questo dato sia superiore alla media dei numeri delle città italiane (ogni 100 vie e piazze dedicate a uomini poco più di 7 sono intitolate a figure femminili), riteniamo che il divario sia inaccettabile".

"Siamo consapevoli dell'impossibilità di colmare questo gap di genere ma poiché riteniamo che siano tantissime le donne dalla mente geniale e dalla personalità forte che hanno lottato per affermarsi, cimentandosi nella duplice impresa di esprimere il proprio talento e di emergere in un mondo di uomini, dopo aver preparato e accuratamente selezionato un elenco di 20 nominativi, abbiamo fatto la richiesta che possano essere presi in considerazione per le future intitolazioni nella nostra città - prosegue -. A Cesena non ci sono intitolazioni a letterate come Alda Merini e Adele Faccio, a donne dello spettacolo come Maria Rachele Ventre, passando a scienziate conosciute in tutto il mondo, come Marie Curie, Elena Lucrezia Cornaro Piscopia o Maria Gaetana Agnesi, fino a sportive come Alfonsa Rosa Maria Morini e benefattrici religiose come Nerea Proni. Solo per citarne alcune".

"Sarà naturalmente compito dell’Amministrazione Comunale, supportata dalla Commissione toponomastica, valutare questi nominativi assieme a quelli degli elenchi attuali delle richieste di intitolazioni pervenute nel tempo. Attraverso le scelte fatte dalle amministrazioni si comprende quale memoria vogliono conservare ed a quale vogliono dare valore - conclude -. Per questo ci auguriamo che per le figure da noi proposte possano essere trovati in futuro luoghi degni dell'onore che spetta loro, in quanto donne che hanno affrontato ostacoli e pregiudizi per consegnarci un esempio di determinazione, coraggio e indipendenza valido ancora oggi".

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