Il Pd nel mirino dell'M5S dopo il Consiglio per le decisioni su archivio e Ztl

"I loro rifiuti solo perché non possono assumerne in un caso la piena paternità e nel secondo caso una decisone giustificata dalla loro finta anima green"

"Al consiglio comunale di giovedì scorso siamo rimasti stupiti (non poi più di tanto) dall’atteggiamento completamente pretestuoso del Pd messo davanti ad un impegno praticamente obbligato per una buona e moderna amministrazione: la digitalizzazione dell’archivio edilizio (mozione di Cesena Siamo Noi emendata Lega). E ancora più stupiti (ancora non più di tanto) per la tracotanza falsamente Green del rifiuto del Pd a concedere un periodo temporaneo di apertura della Ztl per consentire l’accesso ai cittadini per esigenze non procrastinabili e per motivi di sicurezza (OdG Lega con nostri emendamenti)", attacca così il suo intervento il Movimento Cinque Stelle.

I pentastellati vanno nel dettaglio e spiegano: "La prima rifiutata perché l’argomento era già stato inserito in un “rigo” del Dup (il documento unico di programmazione della Giunta) a seguito di dichiarazione dell’assessore competente per settore. E quindi questo è stato sufficiente al Partito “Democratico” per assumerne l’esclusiva paternità, dichiararne l’assunzione di primogenitura, come se l’intento della mozione fosse quello di stabilire chi era arrivato primo, e non un un irrinunciabile passo avanti per lo snellimento della complicatissima burocrazia comunale. Invece di emendare per rafforzare le specifiche della mozione, dimostrando collaborazione e condivisione, il Pd messo di fronte ad impegni precisi, e non vaghe promesse e generiche intenzioni di progettazione, si è tirato indietro con argomenti palesemente pretestuosi e raccogliticci. Un atteggiamento quanto meno irritante, dettato esclusivamente da interesse politico di parte, che non porta ad altro se non allontanare le altre forze politiche dal cercare in futuro momenti di partecipazione e collaborazione su argomenti di interesse comune. Il secondo bocciato in modo sorprendentemente deciso perché in contrasto secondo loro, con la “svolta green” del Pd; la loro finta anima green, solo di facciata e a “giorni alterni”, se fa comodo".

Prosegue il M5S: "Quindi il loro voto è stato contrario a prescindere, perché non sia mai che si possa dire che il Pd ha favorito l’ingresso delle auto in centro storico (come se quelle dei residenti non ci siano da sempre), in deroga temporanea alle limitazioni vigenti, in barba alle motivazioni dell’OdG che sottolineavano le necessità dei cittadini, anche l’insicurezza serale di un centro storico deserto e in balia di balordi di ogni tipo, come altre zone ormai definite “rosse” della città Ma loro sono green e questo non è consentito Infatti essendo green sostengono il rispetto ambientale, ma propongono la Tav a Cesena, il raddoppio della Via Emilia, la trasformazione in autostrada della E45, tutti cantieri enormi, con un impatto ambientale devastante per molti anni; sostengono il consumo zero di suolo ma consentono la costruzione del nuovo fabbricato di Arca (91000 mq) e il cantiere Novello (22 ettari); insistono sulla micromobilità elettrica tipo i clamorosi monopattini ma non pensano a soluzioni del trasporto merci in centro storico, tutto a gasolio; sostengono la raccolta iperdifferenziata dei rifiuti, ma fanno utilizzare per la raccolta un camion a gasolio (Ecoself) in centro storico; e via così".

I Cinque Stelle sottolineano che "queste contraddizioni non sono casuali; fanno parte di una liturgia politica da sempre praticata dai partiti al potere: non uscire da schemi e interessi preordinati, bocciare senza appello idee originali e/o di buon senso di altri partiti, anche a costo di apparire superficiali e fuori posto cosa ben dimostrata giovedì dai Pd. Noi del M5S di Cesena, senza inutili rigidità dettate dall’appartenenza alla bandiera e in nome della partecipazione vera e del bene della città, evidenziamo le buone idee che possono arrivare anche da altre forze politiche presenti in consiglio comunale e che rappresentano cittadini che non hanno votato né noi né il Pd, ma evidenziamo anche l’assurdo di scartare queste idee per ordini di scuderia, come visto in consiglio giovedì. “Le idee non sono né di destra né di sinistra. Esistono solo buone o cattive idee. E quelle buone vanno seguite” (GRC) venerdì un altro treno perso dal Partito Democratico.

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